Brexit, Johnson: il deal? Tra 99 giorni l'avremo risolto

Cgi

Roma, 24 lug. (askanews) - "Oggi sono davanti a voi per dire che i critici hanno torto". Nel suo primo discorso fuori dal numero 10 di Downing Street, Boris Johnson ha affermato che ci sono pessimisti in patria e all'estero che pensano che dopo tre anni di indecisione il Regno Unito sia prigioniero dei vecchi argomenti del 2016 e dunque della Brexit fallita. Ma secondo lui il Regno Unito otterrà un nuovo accordo migliore dall'UE, basato sul libero scambio e sul sostegno reciproco.

Boris "il rosso" ha espresso poi "la certezza che tra 99 giorni l'avremo risolto", aggiungendo che è giunto il momento di agire e prendere decisioni per cambiare il Paese in meglio.

Ad applaudirlo, tra i suoi consiglieri c'era in rosa Carrie Symonds, fidanzata e prima non moglie a Downing Street.

Johnson ha affermato di essere convinto che Londra possa concludere un accordo sulla Brexit senza controlli al confine irlandese e senza "fermo antidemocratico" al confine. Ha aggiunto che nella remota possibilità che Bruxelles si rifiuti di negoziare e che il Regno Unito sia costretto a uscire senza alcun accordo, allora è meglio prepararsi "non che vogliamo quel risultato", ha aggiunto.

Il Regno Unito deve essere pronto a uscire dall'unione doganale e dal controllo normativo dell'UE - "questo è il corso", ha aggiunto - specificando che i porti, le banche, le fabbriche e gli ospedali saranno pronti.

"E non dimenticate che, in caso di esito negativo, di no deal, avremo 39 miliardi di sterline... Ci saranno difficoltà, ma saranno molto meno di quanto alcuni abbiano affermato".