Brexit, Johnson non ha più maggioranza in Parlamento

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Il deputato conservatore Philip Lee ha annunciato il suo addio al gruppo parlamentare Tory, per unirsi a quello del Liberal democratici. La defezione di Lee, dovuta al suo dissenso nei confronti della strategia del governo per la Brexit, significa che il premier Boris Johnson non dispone più di una maggioranza alla Camera dei Comuni.  

La messa in minoranza del governo potrebbe rendersi ancora più evidente quando l'aula sarà chiamata a pronunciarsi sulla proposta di legge, presentata per le opposizioni dal laburista Hilary Benn, che punta ad impedire la 'no deal Brexit'. Alla mozione dovrebbero aderire diversi deputati conservatori ribelli, contrari all'uscita dalla Ue senza un accordo.  

Lo speaker della Camera dei Comuni, John Bercow, ha autorizzato il dibattito urgente per discutere la proposta. La legge che punta ad impedire il 'no deal' è la "legge della resa di Jeremy Corbyn" all'Unione europea, ha detto Johnson nell'acceso dibattito alla Camera dei Comuni, nei quali ha accusato le opposizioni e i deputati conservatori ribelli di voler costringere il Regno Unito ad "alzare bandiera bianca" e "implorare" l'Unione europea per un rinvio. "Non accetterò mai una cosa del genere", ha detto Johnson.