Brexit, Johnson: nostra porta aperta ma negoziati sono difficili

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Brexit, Johnson: nostra porta aperta ma negoziati sono difficili
Brexit, Johnson: nostra porta aperta ma negoziati sono difficili

Roma, 18 dic. (askanews) – Il primo ministro britannico Boris Johnson considera “difficili” i negoziati post-Brexit con l’Unione europea e ha detto di aspettarsi concessioni da Bruxelles.

“La nostra porta è aperta e continueremo a discutere, ha commentato alla televisione britannica durante una visita a Bolton, vicino Manchester – devo dire che la situazione sembra difficile, c’è un vuoto da colmare. Il Regno Unito ha fatto molto, credo, per cercare di aiutare e speriamo che i nostri amici dell’Ue lo capiscano e si presentino al tavolo con qualcosa”.

Mancano meno di due settimane all’uscita del Regno Unito dal mercato unico europeo. E il capo negoziatore Ue per la Brexit, Michel Barnier, ha avvertito che restano “solo poche ore” per concludere un accordo commerciale.

“È il momento della verità”, ha detto al Parlamento europeo. “Restano solo poche ore per svolgere questi negoziati in modo utile se vogliamo che l’accordo entri in vigore il primo gennaio”, ribadendo che “c’è la possibilità di ottenere un accordo, ma i margini sono molto stretti”.

Un avvertimento arrivato dopo quello di Johnson alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen con l’invito all’Ue a cambiare “significativamente” la sua posizione sulla pesca. L’Europa ha fissato l’ultima scadenza entro la quale un accordo deve essere pronto a domenica notte, i deputati del Parlamento europeo devono avere tempo per ratificarlo; mentre la Camera dei Comuni è stata avvertita che potrebbe essere necessario tornare prima dalla pausa natalizia per votare un accordo.