Brexit, Johnson pronto a chiedere rinvio

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Boris Johnson "rispetterà" la legge 'anti-no deal' approvata dal Parlamento e invierà una lettera a Bruxelles per chiedere un rinvio della Brexit, se l'accordo con la Ue non sarà approvato dai Comuni nella seduta di sabato. Lo ha riferito il ministro per la Brexit, Stephen Barclay, nel corso di un'audizione parlamentare.  

La legge anti-no deal, ufficialmente Benn Act, impegna il premier a chiedere un rinvio della Brexit di tre mesi, al 31 gennaio 2020, se entro il 19 ottobre i Comuni non avranno approvato un accordo con la Ue o esplicitamente autorizzato il governo a procedere con una Brexit senza accordo.  

Secondo quanto riportano i media britannici, Barclay ha anche escluso che Johnson, come escamotage per forzare comunque un'uscita dalla Ue il 31 ottobre, dopo avere inviato la lettera a Bruxelles per chiedere il rinvio della Brexit, invii una seconda lettera con la richiesta di ignorare la prima. "Non sono a conoscenza di alcun piano di questo tipo", ha detto Barclay. L'ipotesi era emersa dopo le ripetute dichiarazioni di Johnson riguardo all'uscita "ad ogni costo" dalla Ue il 31 ottobre.  

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