Brexit, Johnson: sul commercio non serve allinearsi a norme Ue -2-

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Roma, 3 feb. (askanews) - Johnson ha usato il suo discorso sulla "liberazione del potenziale britannico" per evocare la prospettiva di un ritorno alle regole del Wto se l'Unione non vorrà sottoscrivere un accordo stile canadese.

Nel suo discorso a Greenwich, nel sudest di Londra, il premier ha affermato: "ci è stato spesso detto che dobbiamo scegliere tra un pieno accesso al mercato Ue, accettando le sue norme e i suoi tribunali come fa la Norvegia, o un ambizioso accordo di libero scambio che apre i mercati ed evita la pletora di norme Ue, sull'esempio del Canada". "Abbiamo fatto la nostra scelta, vogliamo un accordo di libero scambio, simile a quello del Canada ma nell'improbabile eventualità che non ci riusciamo, allora il nostro commercio sarà basato sull'accordo di ritiro esistente con la Ue".

"La scelta chiaramente non è "accordo o non accordo". La questione è se concordiamo un rapporto commerciale con la Ue paragonabile a quello del Canada, o piuttosto dell'Australia. In entrambi i casi non ho dubbi che la Gran Bretagna prospererà fortemente". Johnson ha detto che non è necessario che Londra adotti le regole in vigore a Bruxelles "su concorrenza, sussidi pubblici, protezione sociale, ambiente o altro di simile, non più di quanto la Ue sia obbligata a seguire le regole britanniche". (Segue)