Brexit, Juncker ai britannici: Rimpiangerete questa decisione. Gentiloni sente May

redazione web
Brexit, inviata lettera a Tusk. Juncker ai britannici: Rimpiangerete questa decisione

Sulla Brexit, il popolo britannico ha preso una decisione che rimpiangerà. Così il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, parlando a Malta a un forum sul futuro dell'Europa, insieme al premier maltese Joseph Muscat, commenta l'avvio ufficiale dell'iter per la Brexit. 

Oggi infatti è stata consegnata al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, la lettera che ufficializza l'intenzione del Regno Unito di lasciare l'Unione europea. Lo stesso presidente ha pubblicato su Twitter la foto in cui si vede l'ambasciatore del Regno Unito presso l'Ue, Tim Barrow, che gli consegna la lettera con la notifica di attivazione dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona. "Dopo nove mesi il Regno Unito ha consegnato", ha scritto Tusk, illustrando la foto con la didascalia "la lettera dell'articolo 50".

The Article 50 letter. #Brexit pic.twitter.com/SO5R5BTvhw

— Donald Tusk (@eucopresident) 29 marzo 2017

MAY: UNO SPARTIACQUE. "Questo è un momento storico, da cui non c'è ritorno. Il Regno Unito lascia l'Unione europea, prenderemo le nostre decisioni e scriveremo le nostre leggi, avremo il controllo delle cose che più ci importano" ha sottolineato la premier britannica Theresa May, nel suo intervento alla Camera dei Comuni, a proposito della Brexit. "Vogliamo una Brexit ordinata per arrivare a un partenariato nuovo alla fine del processo dettato dall'articolo 50. Coglieremo l'opportunità di costruire un Regno Unito più forte ed equo, dove fioriranno le nuove generazioni. È un'opportunità e andremo in questa direzione. È uno spartiacque nella nostra storia".

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"Ci avviciniamo a questo negoziato con rispetto e spirito di collaborazione sincera", ha proseguito May, aggiungendo che "dobbiamo seguire gli interessi di Bruxelles e di Londra". "E' un compito molto arduo, potremmo guardare altrove oppure guardare con speranza e ottimismo credendo nella forza inarrestabile del carattere del popolo britannico. Credo avremo un futuro roseo" ha poi precisato."Sono convinta che abbiamo un progetto chiaro", ha aggiunto, sottolineando che è "compito di questa generazione forgiare un futuro più roseo per il Paese", "piu coeso e aperto agli altri".

GENTILONI SENTE MAY. Nel frattempo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto la telefonata della premier britannica. Nel corso della conversazione May ha sottolineato l'intenzione di avviare questa fase negoziale con un atteggiamento di cooperazione e di mirare, innanzitutto, al mutuo riconoscimento dei diritti dei cittadini Ue nel Regno Unito e del Regno Unito in Ue. Da parte sua il premier italiano ha ribadito che Italia e Regno Unito restano paesi amici e alleati, ricordando che le linee guida dell'atteggiamento negoziale Ue saranno definite al Consiglio europeo del prossimo 29 aprile.

SIAMO PAESE EUROPEO. May ha voluto sottolineare come il Regione Unito sia un Paese globale ma sia anche parte dell'Europa: "Non rifuggiamo i valori dell'Europa, noi siamo un Paese europeo. Continueremo a essere un amico caro dell'Europa e un alleato fedele di Bruxelles" ha detto May. Il nostro Paese sarà "globale, miglior amico e vicino dell'Europa, tendendo la mano a Paesi terzi. Un Paese che guarda al mondo per costruire nuove alleanze e avere nuovi amici" ha argomentato. "Pur abbandonando l'Ue, non abbandoniamo l'Europa, resteremo un amico fedele", ha proseguito la prima ministra. "Il mio piano è ambizioso per il futuro, è un progetto per una partnership speciale tre Bruxelles e Londra", ha aggiunto, citando la "cooperazione su sicurezza ed economia".

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TUTELARE CITTADINI UE. Tuteleremo gli interessi dei cittadini europei che già vivono nel nostro Paese", "è una priorità per i negoziati futuri" ha poi sottolineato May, entrando in una tematica cruciale per i cittadini europei.

LA FIRMA DELLA LETTERA. La prima ministra britannica ha firmato ieri la lettera: anche in questo caso documentato fotograficamente il momento. Il governo britannico ha pubblica una foto nella quale la premier firma la lettera nella sua residenza al numero 10 di Downing Street, con una bandiera britannica, la Union Jack, al suo fianco.

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