Brexit, May attacca l'Ue: Minacce per influenzare il nostro voto

redazione web
Brexit, la premier May attacca l'Ue: Minacce per influenzare elezioni britanniche

La premier britannica Theresa May attacca l'Ue sostenendo in conferenza stampa che "minacce contro il Regno Unito sono state pronunciate da politici e autorità europei". "Tutte queste azioni sono state organizzate nei tempi in modo da influire sul risultato delle elezioni generali dell'8 giugno". "Negli ultimi giorni - ha aggiunto - abbiamo potuto vedere quanto questi colloqui probabilmente saranno duri. La posizione sui negoziati del Regno Unito in Europa è stata distorta dalla stampa e quella della Commissione europea si è indurita".

"Gli eventi degli ultimi giorni hanno mostrato che, quali che siano i nostri desideri e per quanto ragionevoli siano le posizioni degli altri leader europei, ci sono alcuni a Bruxelles che non vogliono che questi colloqui abbiano successo, che non vogliono il Regno Unito sia prospero", ha proseguito la premier, sottolineando di aver appena incontrato la regina Elisabetta II per lo scioglimento del Parlamento in vista del voto dell'8 giugno. "Vogliamo una profonda e speciale partnership con l'Ue e vogliamo che l'Ue abbia successo", ha detto inoltre.

A proposito del futuro governo, ha sottolineato: "Ora più che mai abbiamo bisogno che il Paese sia guidato da un premier e un governo forte e stabile. Perché rendere la Brexit un successo è centrale per il nostro interesse nazionale. Ed è centrale per la nostra sicurezza e prosperità". Presentando la scelta di leadership tra sé e il leader laburista Jeremy Corbin, ha aggiunto: "Con me avrete una leadership forte e stabile, e un approccio alla Brexit che si impernia su crescita economica, lavoro per i figli e finanze solide".

Il ministro per la Brexit, David Davis, ha sottolineato inoltre che "la Gran Bretagna non pagherà 100 miliardi di euro per lasciare l'Unione europea" rispondendo all'indiscrezione del Financial Times che riferito che Bruxelles si sta preparando a chiedere proprio tale importo a Londra per il divorzio. "Ciò che dobbiamo fare è discutere in dettaglio quali sono i diritti e gli obblighi", ha aggiunto Davis al canale britannico Itv.

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