Brexit, la regina firma la legge anti-no deal, Johnson a Dublino

Dublino, 9 set. (askanews) - John Bercow annuncia che si dimetterà da presidente della Camera dei Comuni in caso di elezioni anticipate, mentre la Regina ha promulgato la legge che obbliga il premier Boris Johnson a chiedere all'Unione europea un rinvio di tre mesi della Brexit, fino alla fine di gennaio 2020, se non fosse raggiunto un accordo con Bruxelles prima del 31 ottobre. Insomma, la questione Brexit rimane un groviglio anche per i lettori più appassionati del genere.

Intanto Johnson ha incontrato l'omologo irlandese Leo Varadkar, a Dublino, e ha citato due compiti prioritari da portare a termine prima di novembre: "Ripristinare un governo in Irlanda del Nord" e realizzare la Brexit entro il 31 ottobre. Non ha in mente alcun rinvio, quindi, nonostante la legge anti-no deal. Poi ha ammesso:

"Ho esaminato attentamente il no deal. Ne ho valutato le conseguenze, tanto per il nostro paese, quanto per il vostro. Sì, certamente, possiamo farcela, il Regno Unito può sicuramente uscirne, ma non c'è alcun dubbio che questo risultato sarebbe un fallimento politico di cui saremmo tutti responsabili".

Un nuovo accordo con l'Ue è tuttavia ancora possibile. L'ultima occasione per ottenerlo sarà il Consiglio Europeo in programma il 17 e 18 ottobre.

La "rete di sicurezza" irlandese "resta un elemento essenziale dell'accordo per uscire dall'Unione Europea finché non verrà trovata un'alternativa", ha sottolineato Varadkar accogliendo Johnson a Dublino.

"Sono pronto ad ascoltare tutte le vie costruttive tramite le quali possiamo raggiungere i nostri obiettivi concordati e uscire dall'attuale impasse. Ma ciò che non possiamo fare e non faremo, e so che lo comprenderete, è di accettare di sostituire una garanzia legale con una promessa".