Brexit no-deal, sfiducia, elezioni, cosa accade con azzardo Johnson

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Roma, 29 ago. (askanews) - Ecco le prossime tappe dell'ennesima crisi politica britannica causata dalla Brexit e i possibili sviluppi a seconda di ciò che avverrà ai Comuni, dopo che il premier Boris Johnson ha deciso la chiusura del parlamento per cinque settimane a ridosso della data ufficiale del divorzio di Londra da Bruxelles il prossimo 31 ottobre, provocando grandi proteste.

- 3 settembre, prima seduta del parlamento dopo la pausa estiva. Il leader del partito laburista d'opposizione Jeremy Corbyn potrà presentare o non presentare una mozione di sfiducia a Johnson.

- Se Corbyn presenta la sfiducia e Johnson viene sfiduciato: Corbyn e le opposizioni hanno 14 giorni di tempo per mettere insieme una maggioranza alternativa. Il leader laburista ha proposto di mettersi alla guida di un governo ad interim con due soli compiti: chiedere alla Ue un nuovo rinvio della Brexit e indire nuove elezioni.

- Una possibilità ulteriore è che i deputati approvino un testo di legge che vincola Johnson a chiedere un rinvio della Brexit se non riuscirà a rinegoziare un accordo con la Ue. Nel caso ciò avvenga il premier potrebbe semplicemente ignorarli oppure indire nuove elezioni sotto la bandiera "il popolo contro il parlamento". (Segue)