Brexit, parlamento chiede a governo le chat sulla sua sospensione -2-

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Roma, 9 set. (askanews) - L'obiettivo, non tanto velato, è di sbugiardare il governo, che ha sempre detto ufficialmente che la chiusura dell'aula a ridosso della Brexit, che ha suscitato un gran polverone, serve solo a preparare meglio il programma che la regina leggerà il 14 ottobre, e non (come pensa tutta la Gran Bretagna) a impedire ai deputati di esprimersi contro un divorzio traumatico dall'Unione europea il prossimo 31 ottobre. La mozione Grieve è passata con 311 voti a favore e 302 contrari, confermando il fatto che il premier ha perso il controllo dell'aula.

Quando ai piani per il no-deal, la cosiddetta "operazione Yellowhammer", il governo avrebbe dovuto pubblicarli, ma la scorsa settimana ha fatto marcia indietro, secondo le indiscrezioni perchè avrebbero rischiato di spaventare il Paese con gli scenari catastrofici che contengono.