Brexit, per i laburisti e gli eurofili c‘è poco da brindare

La premier Theresa May ha lanciato un appello all’unità. Resta da vedere quanto verrà ascoltato in nome di un progetto nazionale.

All’opposizione ci sono voci forti come quella del deputato laburista e segretario alla Brexit per il governo ombra, Keir Starmer secondo il quale l’uscita dalla UE è la peggiore decisione dal dopoguerra ad oggi. “E’ un giorno triste perché io e il mio partito abbiamo portato avanti una campagna per restare in Europa. Ovviamente abbiamo preso atto della scelta fatta e quindi ora chiediamo di poter ottenere le condizioni migliori per il futuro del nostro paese. Non guardiamo al passato, resta tuttavia un po’ tanta amarezza”, ha dichiarato Keir Starmer.

Labour’s Keir_Starmer says leaving EU without a deal would be the worse of all outcomes for Brexit.#Article50 annaedwardsnews pic.twitter.com/AT5RZ09eFc— Yuan Potts (@YuanPotts) 29 marzo 2017

La fronda europeista britannica è contraria se non altro a un taglio troppo netto da Bruxelles, come ha sottolineato anche l’ex leader laburista Nick Clegg: “Bisogna andare oltre e credo non serva a nulla piangersi addosso. Credo che gli europeisti ora abbiamo un importante ruolo costituzionale ovvero spiegare le promesse fatte al popolo britannico.”

A no deal outcome would be the worst outcome for the United Kingdom warns nick_clegg #BrexitDay pic.twitter.com/2T8OjyKFUE— Liberal Democrats (LibDems) 29 marzo 2017

Deputati e cittadini anti-Brexit si augurano che l’impatto non sia troppo forte specie sull’economia del Regno Unito, e che quest’ultima possa trarre gli stessi benefici offerti oggi dal mercato unico europeo pur rimanendone fuori.

Great anti-Brexit march in London today at #UniteForEurope. Mighty contribution from euinbrum as always! We are not with you theresa_may! pic.twitter.com/I6a2R8yZg1— New Liberal (@newliberal2017) 25 marzo 2017

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità