Brexit, si dimette la leader dei Tory scozzesi Ruth Davidson-VIDEO

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Roma, 29 ago. (askanews) - Dopo la decisione di Boris Johnson di sospendere il Parlamento britannico fino al 14 ottobre, mossa che sembra mirata a impedire ai deputati di votare per evitare una Brexit senza accordo, Ruth Davidson, la leader del partito conservatore in Scozia, ha annunciato le dimissioni.

Lascia dopo quasi otto anni alla guida dei Tory scozzesi in cui ha giocato un ruolo cruciale nel rivitalizzare il partito. "Ho provato a essere una buona leader in questi anni dimostrando di essere una figlia, una sorella, una partner e un'amica. Il partito e il mio lavoro sono stati sempre messi al primo posto, spesso a scapito dei miei cari. Ma l'arrivo di mio figlio mi impone adesso di fare ora una scelta diversa".

Davidson ha ufficializzato la sua scelta anche in una lettera al presidente del partito in cui ha addotto motivazioni personali, la scelta di concentrarsi sul figlio Finn con la compagna Jen Wilson. Ha spiegato che la prospettiva di prossime elezioni in Scozia e nel Regno Unito, e l'idea di stare a lungo lontano da casa, la "riempie di terrore".

Ma la prima leader di partito apertamente lesbica in Gran Bretagna è stata sempre contraria alla Brexit come la grande maggioranza degli scozzesi e pur non facendo riferimento in modo esplicito alla decisione di Johnson per le sue dimissioni, ha detto di non nascondere "il conflitto che prova sulla Brexit". E ha lanciato un appello al Parlamento perché approvi l'accordo con la Ue che Johnson intende negoziare per evitare una Brexit no-deal il 31 ottobre.

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