Brexit, sterlina a picco su timori no-deal con Johnson premier

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Roma, 17 lug. (askanews) - La sterlina prosegue la sua corsa al ribasso oggi, scendendo sotto il minimo da 27 mesi toccato ieri contro il dollaro e al nuovo minimo da sei mesi contro l'euro. La divisa è crollata ieri dopo che durante il dibattito in diretta trasmesso sul sito del Sun lunedì sera i due contendenti alla leadership Tory e alla guida del governo di Londra, Boris Johnson e Jeremy Hunt, hanno inasprito i toni sul divorzio dalla Ue, promettendo di eliminare il "backstop", la clausola di garanzia per tenere aperto il confine tra le due Irlande, chiave di volta dell'accordo tra Bruxelles e la premier uscente Theresa May. Parole che hanno fatto temere che il prossimo 31 ottobre la Gran Bretagna lascerà l'Unione europea sbattendo la porta.

Il dollaro forte ha spinto la sterlina a 1,2407 dollari, mentre la divisa britannica si scambia ora a 1,1056 euro. Dall'inizio del 2016 la sterlina ha perso il 15% del suo valore contro un basket di divise tra cui dollaro ed euro.

Ieri i timori di una Brexit senza accordo sono aumentati ulteriormente dopo che è emersa la notizia che Boris Johnson, se diventerà premier, potrebbe mandare a casa i deputati per due settimane a ottobre per impedire loro di votare contro una Brexit senza accordo.

La sterlina debole farà sentire i suoi effetti sui milioni di britannici in partenza per le vacanze estive all'estero. Secondo Post Office Travel Money la divisa ha perso terreno anche contro le divise di vari Paesi destinazioni popolari di vacanza. Si è però apprezzata rispetto alla lira turca, alla corona islandese e al rand sudafricano.