Brexit, Ue mette in mora il Regno Unito per violazione protocollo Irlanda

Red
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Image from askanews web site
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Bruxelles, 15 mar. (askanews) - La Commissione europea ha inviato oggi una lettera di messa in mora al Regno Unito, iniziando una procedura formale di infrazione, per aver violato le disposizioni del Protocollo sull'Irlanda e l'Irlanda del Nord e l'obbligo di buona fede previsti dall'Accordo di recesso. Lo ha annunciato oggi la stessa Commissione, sottolineando che "è la seconda volta nell'arco di sei mesi che il governo britannico viola il diritto internazionale".

Il 3 marzo 2021, il governo britannico ha dichiarato la sua intenzione di ritardare unilateralmente la piena applicazione del Protocollo, che riguarda la circolazione delle merci e i viaggi di animali domestici dalla Gran Bretagna all'Irlanda del Nord. Il Protocollo prevede in particolare che vengano effettuati dei controlli doganali da parte delle autorità britanniche nei porti nord irlandesi su queste merci e animali, per garantire che rispettino le norme del mercato unico Ue.

"La decisione britannica ha fatto seguito alla riunione del Comitato misto Ue-Gb del 24 febbraio 2021, in cui il governo di Londra si è impegnato pubblicamente alla corretta attuazione del Protocollo e all'attuazione di tutte le decisioni prese dal Comitato misto nel dicembre 2020. Il Regno Unito ha fatto ricorso a questa azione unilaterale senza alcuna discussione o consultazione con l'Ue negli organi stabiliti dall'Accordo di recesso", puntualizza la Commissione.

La lettera di messa in mora chiede al Regno Unito di attuare rapide azioni correttive per ripristinare il rispetto dei termini del protocollo. Il Regno Unito ha un mese per rispondere.

"Il Protocollo sull'Irlanda e l'Irlanda del Nord - ha dichiarato il vicepresidente Maros Sefcovic, copresidente del Comitato misto Ue-Gb - è l'unico modo per proteggere l'accordo del Venerdì Santo di Belfast e per preservare la pace e la stabilità, evitando il ripristino di un confine 'duro" sull'isola d'Irlanda e mantenendo l'integrità del mercato unico dell'Ue".

"L'Ue e il Regno Unito - ha ricordato Sefcovic - hanno concordato insieme il Protocollo. Siamo anche tenuti ad attuarlo insieme. Le decisioni unilaterali e le violazioni del diritto internazionale da parte del Regno Unito annullano il suo stesso scopo e minano la fiducia tra noi. Il Regno Unito deve attuare adeguatamente il Protocollo se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Questo è il motivo per cui oggi stiamo avviando un'azione legale. Spero che attraverso lo spirito collaborativo, pragmatico e costruttivo che ha prevalso nel nostro lavoro fino ad ora sull'attuazione dell'Accordo di recesso, possiamo risolvere questi problemi in seno al Comitato misto mista senza ulteriori ricorsi legali", ha concluso il vicepresidente della Commissione.

Sefcovic ha anche inviato una lettera "politica" a David Frost, co-presidente per Regno Unito del Comitato misto Ue-Gb, invitando il governo britannico a rettificare e ad astenersi dal mettere in pratica le dichiarazioni e gli orientamenti pubblicati il 3 marzo e il 4 marzo 2021. Queste misure unilaterali, precisa la lettera, costituiscono una violazione del dovere di buona fede ai sensi dell'articolo 5 dell'Accordo di recesso. La lettera invita inoltre il Regno Unito ad avviare in buona fede consultazioni bilaterali in seno al Comitato misto, con l'obiettivo di raggiungere una soluzione concordata di comune accordo entro la fine di questo mese.