Brexit, ultimatum della Ue: “Proposta entro 12 giorni o è tutto finito”

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I tempi stringono per Boris Johnson. In meno di due settimane l’attuale Premier britannico dovrà presentare all’Ue la sua proposta di Brexit dopo l’ultimatum arrivato da Bruxelles.

Brexit, ultimatum della Ue

A dettare i tempi è stato dato il Presidente del Consiglio Ue in carica, Antti Rinne. Il primo ministro finlandese, dopo essersi confrontato con Macron, ha concesso a Johnson gli ultimi giorni per elaborare una proposta di uscita, altrimenti “è tutto finito“.

Il coinquilino di Downing Street aveva in precedenza dichiarato che il vertice dell’Unione Europea del 17 ottobre sarebbe stata un’ottima occasione per discutere del divorzio del Regno Unito. E che, se non si fosse giunti ad un accordo consensuale, sarebbe stato pronto ad un’uscita no deal entro la fine del mese.

Ora fa sapere che il negoziato continua e la proposta arriverà nei tempi opportuni. Aggiunge che i colloqui con l’Europa stanno procedendo positivamente e che verrà presentata anche una valida alternativa al backstop per l’Irlanda del Nord. La clausola precedentemente concordata trova infatti l’opposizione del governo di Londra, ma la risoluzione votata dal Parlamento Ue parla chiaro. Non verrà concessa alcuna uscita senza soluzioni alternative per evitare il ritorno della frontiera fisica tra Irlanda e Irlanda del Nord.

Intanto per Juncker, Presidente della Commissione Europea, il rischio di una Brexit no deal permane. “Magari alla fine sarà la scelta del governo britannico, ma non sarà mai la scelta dell’Ue. Un accordo è sempre auspicabile e possibile“, ha sottolineato dopo il colloquio con Johnson.