Briatore contro Calenda: "Banderuola della politica"

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"Caro Calenda, vorrei capire come si permette Lei di parlare di "reputazione? Forse ha un vuoto di memoria e per questo mi permetto di farLe un ripasso della sua carriera e dei suoi successi. Una cosa ci accomuna: aver fatto parte entrambi del mondo automobilistico. Lei ha avuto un incarico in Ferrari, ma nessuno se ne ricorda credo, mentre io all’epoca avevo da poco portato la Benetton alla vittoria di ben 3 campionati del mondo". Si apre così il lungo post che Flavio Briatore dedica a Carlo Calenda. 

"Per inciso io ho anche un record: sono stato l’unico in Formula1 a conquistare 7 campionati del mondo,con 2 squadre diverse (Benetton e Renault). Lei ha poi continuato a fare il portaborse di Luca di Montezemolo, seguendolo in Italia Futura ed anche lì, non mi sembra ci sia alcun merito da aggiungere al Suo cv. Fu Lei, come Ministro Sviluppo Economico, a stilare il contratto ILVA con Mittal. Ed oggi, a causa Sua, ci ritroviamo in questo pasticcio immane, con una crisi che potrebbe portare alla perdita del posto di lavoro da parte di migliaia di lavoratori", scrive Briatore. 

"Aggiungo: Io ho costruito, sviluppato progetti in Italia e all’estero che danno lavoro,sicurezza e dignità a molte persone,di cui il 65% italiani. Sa a quanto é il totale degli stipendi erogati dal mio gruppo Billionaire Lifestyle? 15 milioni di euro l’anno. E Lei, a quanti italiani ha dato lavoro?Credo nessuno. Però Lei al suo di stipendio ci tiene eccome! E’ salito sul carro del PD,e lì si è distinto per le Sue doti di banderuola, tant’è vero che i suoi illustri ex colleghi lo definiscono 'un professionista sì.. del tradimento'", prosegue. 

"'Infatti ha lasciato il PD ma si è guardato bene dal dimettersi dall’incarico di parlamentare europeo, per mantenere il suo compenso. Perché Lei, caro Calenda appartiene a quella categoria,molto affollata, che deve attaccarsi alla politica per esistere, alla categoria dei rancorosi e invidiosi, che dovrebbero tacere sulla reputazione degli altri e guardarsi allo specchio. Non devo certo spiegazioni a Lei sui miei viaggi e le mie frequentazioni ma Le preciso che la riunione di Riyadh che l’ha tanto scandalizzata, era un incontro ufficiale con le autorità saudite per promuovere una gara di FormulaE in quella regione. Incontri, progetti e fatti tra persone che costruiscono e non disfattisti come Lei", conclude. 

Su Twitter, Calenda glissa. "Io non ho fatto alcuna polemica, e neanche risposto a una persona che non conosco e non desidero conoscere. Ho solo sconsigliato l’uso politico delle sue dichiarazioni come se provenissero da un rinomato Statista. Punto. E ora basta davvero. Parliamo di cose più serie", scrive il leader di Azione.