Briatore, lo sfogo per le misure adottate durante l'emergenza Coronavirus

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Flavio Briatore è tornato a scagliarsi contro il governo e contro il premier Giuseppe Conte per la gestione dell’emergenza Coronavirus in Italia.

Briatore contro il Governo

Flavio Briatore è tornato a scagliarsi contro il Governo per quanto riguarda le misure adottate durante l’emergenza Coronavirus che, a detta dell’imprenditore, avrebbero leso in particolar modo al settore del turismo, della ristorazione e dell’imprenditoria. “Sparano decreti che non servono a niente e creano confusione, hanno destabilizzato un Paese e le grandi città sono vuote”, ha affermato nella sua critica al vetriolo.

L’ex marito di Elisabetta Gregoraci ha anche affermato che i fondi stanziati dal Governo per far fronte all’emergenza sarebbero stati investiti male e che questo avrà ripercussioni drammatiche anche in vista del futuro: “Saremo il Paese delle piccole elemosine, con gli impiegati statali e quelli che prendono il Reddito di cittadinanza contenti che tanto anche in questa situazione lo stipendio gli arriva”, ha concluso. Durante la quarantena per l’emergenza Coronavirus Briatore ha affermato di aver dovuto licenziare oltre 1000 dipendenti e fin dagli esordi dell’emergenza si è scagliato contro il premier Conte e il suo operato. Briatore ha anche dichiarato che a suo avviso avrebbe avuto il Coronavirus già dai primi giorni di gennaio (ben prima che venisse trovato il cosiddetto “paziente 0”) e che per questo sarebbe stato ricoverato in una clinica privata – senza che venisse rilevato il virus. L’imprenditore ha trascorso la quarantena a Montecarlo con l’ex moglie, Elisabetta Gregoraci, e il figlio Nathan Falco.

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