Bridgestone chiude il 2020 per la prima volta in passivo da 69 anni

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 16 feb. (askanews) - Il gigante degli pneumatici giapponese Bridgestone ha chiuso il 2020 in passivo per la prima volta in 69 anni. Lo segnala oggi la televisione pubblica nipponica NHK.

A causa delle mancate vendite nell'anno della pandemia, Bridgestone ha registrato nel 2020 conti in rosso per 23,3 miliardi di yen (182,4 milioni di euro).

In particolare, la compagnia nipponica ha segnalato un calo del 14 per cento delle entrate, che sono state 2.994,5 miliardi di yen (23,4 miliardi di euro).

Nel 2019 Bridgestone aveva registrato un attivo di 240,1 miliardi di yen (1,95 miliardi di euro).

Era dal 1951 che la Bridgestone non registrava un passivo nei dati finali annuali.

Per quanto riguarda il 2021, alla luce della ripresa nel settore principale di operazione dell'azienda, cioè quello degli pneumatici, l'azienda prevede un attivo finale di 261 miliardi di yen (2 miliardi di euro).

Il numero uno della compagnia Shuichi Ishibashi, nella sua videoconferenza, ha segnalato anche che la compagnia intende tagliare il 40 per cento degli attuali 160 centri di produzione in tre anni. "Per quanto riguarda la riorganizzazione dei centri di produzione - ha spiegato - verrà valutata con accuratezza e comunicata dentro e fuori dall'azienda con la giusta tempistica".