Britney Spears attacca il padre in tribunale: «La sua tutela legale è un abuso»

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Britney Spears si è scagliata duramente contro il padre, nell'udienza tenutasi mercoledì (23 giugno).

La cantante è intervenuta via Zoom, riferendo alla giudice Brenda Penny di considerare un «abuso» il controllo che il padre Jamie Spears esercita nei suoi confronti.

A Jamie venne affidata la cosiddetta “conservatorship” (strumento legale americano che si applica a persone incapaci di intendere e volere e che permette al tutore di controllare il patrimonio e la vita personale della persona assistita) della figlia nel 2008, ovvero l’anno successivo all’esaurimento nervoso che colpì la star.

L’uomo lasciò temporaneamente l’incarico nel 2019 per motivi di salute e il compito venne affidato all'amministratrice Jodi Montgomery, sebbene l’ultima parola sugli affari di Britney spetti ancora a Spears.

Durante un’udienza tenutasi alla Corte Superiore della Contea di Los Angeles, il legale della Montgomery ha chiesto al giudice di agire in modo da tutelare la privacy di Britney e dei suoi due bambini.

A interrompere il dibattito è stata la stessa 39enne, esortando il giudice a svelare tutta la verità sulla controversa vicenda.

«Rivoglio indietro la mia vita. Sono passati 13 anni. E ne ho abbastanza. È passato tanto tempo da quando non ho più il controllo dei miei soldi. Desidero e sogno che tutto ciò finisca, senza che venga sottoposta a ulteriori test», ha tuonato la cantante.

«Ho mentito, dicendo a tutto il mondo di stare bene e di essere felice - ha condiviso -. Pensavo: “Se lo ripeto più volte, magari mi convinco di essere felice”. Ma non è così: sono scioccata, traumatizzata, sono infelice. Non riesco a dormire. Sono arrabbiata, non è giusto. Sono depressa».

«È mio desiderio e mio sogno che tutto ciò abbia una fine», ha chiosato.

Britney, che frequenta l’attore Sam Asghari, ha espresso il desiderio di porre fine alla “conservatorship” per sposarsi e allargare la famiglia.

«Non posso sposarmi o avere un figlio. Ho un dispositivo intrauterino dentro di me che non mi permette di rimanere incinta. Voglio che quell’affare venga rimosso dal mio corpo per provare ad avere un altro bambino. Ma questo sedicente team non mi permette di andare dal medico per farlo togliere perché non vogliono che abbia altri figli».

Britney sta provando da anni a riavere il controllo della sua vita e del suo patrimonio: lo ha rivelato il New York Times, il giorno prima dell’udienza.

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