Britney Spears, il suo manager si dimette dopo 25 anni

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(Photo by Dan Steinberg/Invision/AP)
(Photo by Dan Steinberg/Invision/AP)

Larry Rudolph, manager di Britney Spears, si è dimesso dopo 25 anni e ha spiegato le sue motivazioni in una lettera rivolta al padre della cantante Jamie Spears, che tutela il patrimonio della popstar.

“Sono passati più di 2 anni e mezzo dall'ultima volta che Britney e io abbiamo comunicato, momento in cui mi ha informato che voleva prendere una pausa dal lavoro a tempo indeterminato. Oggi mi sono accorto che Britney aveva espresso la sua volontà di ritirarsi ufficialmente”, ha scritto l’ex manager.

“Come sapete, non ho mai fatto parte della tutela né delle sue operazioni, quindi non sono a conoscenza di molti di questi dettagli. Inizialmente sono stato assunto su richiesta di Britney per aiutarla a gestire e assisterla nella sua carriera. E come suo manager, credo che sia nell'interesse di Britney per me dimettermi dal suo team poiché i miei servizi professionali non sono più necessari”, ha aggiunto Rudolph.

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“Sarò sempre incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato nei nostri 25 anni insieme. Auguro a Britney tutta la salute e la felicità del mondo, e sarò lì per lei se avrà ancora bisogno di me, proprio come sono sempre stato”, ha scritto il manager presentando le proprie dimissioni al padre della cantante che da 13 anni è suo tutore legale. Nel 2008, infatti, a Jamie Spears è stata assegnata la tutela del patrimonio della figlia dopo che l’artista ha avuto un crollo psicologico.

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Da anni, però, Britney vorrebbe riprendere in mano la propria vita e ha espresso le proprie richieste davanti al giudice della Superior Court di Los Angeles. “Voglio sposarmi e avere un bambino”, ha tuonato la pop star nell'aula del tribunale inveendo contro il padre. In suo sostegno una flotta di fan che al grido di #FreeBritney continuano a invocare la "liberazione" della Spears.

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