Britney Spears, l'avvocato lascia l'incarico

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L'avvocato di Britney Spears nominato dal tribunale, Samuel Ingham, ha chiesto di dimettersi dal suo ruolo. Ingham ha rappresentato la cantante fin da quando è stata posta sotto la tutela paterna nel 2008. Ma in una dichiarazione pubblica al tribunale il mese scorso in cui la Spears ha definito "abusante" la tutela paterna e di essere "traumatizzata", la cantante ha anche detto che il suo avvocato l'aveva scoraggiata dal parlare. L'annuncio delle dimissioni di Ingham è arrivato dopo che anche il manager della Spears l'ha mollata.

Nessuno ha spiegato le ragioni delle dimissioni, che però sono arrivate a due settimane di distanza dalla dichiarazione della popstar in cui affermava di essere stata drogata, costretta a esibirsi contro la sua volontà e che le era stato impedito di avere figli, chiedendo alla corte di porre fine alla tutela da parte del padre che va avanti da 13 anni. La Spears aveva spiegato che il suo avvocato aveva "paura che io andassi avanti" con la testimonianza. "Mi ha detto che avrei dovuto tenerla per me", ha detto, aggiungendo che le sarebbe piaciuta "scegliere il mio avvocato da sola". Ingham era apparso sorpreso dalla dichiarazione della star, riferendo alla corte di non essere a conoscenza del suo contenuto prima che lei parlasse. Ha aggiunto che si sarebbe fatto da parte come suo rappresentante se lei l'avesse richiesto. Britney Spears non ha ancora presentato una richiesta formale alla corte di rivedere l'accordo. La prossima udienza è fissata per il 14 luglio.

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