Brogliacci telefonate pentito Scarantino, difesa Bò: "In articolo annotazioni inesatte"

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In merito all'articolo apparso sull'Adnkronos sui brogliacci contenenti le intercettazioni dell'ex pentito Vincenzo Scarantino e depositati dalla Procura di Messina ai colleghi nisseni, la difesa dell'imputato Mario Bò fa presente che "l'articolo riporta in modo inesatto e tendenzioso le annotazioni dei brogliacci".  

In particolare "il progressivo n.197, ore 19.41 riporta: 'Enzo telefona all'ufficio Gfb e chiede del dottor Bò, il quale non c'è. Enzo chiede spiegazioni della domanda che ha scritto in merito alla sua prossima udienza in aula". "Il successivo progressivo n.199, ore 20.08 riporta: "Enzo ritelefona al gruppo Fb e richiede del dott. Bo che non c'è. Chiede nuovamente spiegazioni sulla domanda che ha presentato inerente alla sua adesione per presentarsi al processo". Per l'avvocato Giuseppe Panepinto, difensore di Bò, "il tenore delle annotazioni dei brogliacci si riferisce evidentemente alla richiesta di partecipazione al processo, presumibilmente all'udienza del 25 maggio 1995. Di contro, l'articolo, sostituendo al singolare il plurale, allude alle domande che sarebbero state poste nel processo al collaboratore di giustizia, così fornendo con evidente malizia una informazione non corrispondente al dato documentale".  

"Peraltro - prosegue - l'avere omesso nella citazione dell'annotazione del successivo brogliaccio progressivo 199 la parte finale (che contiene il chiaro riferimento alla partecipazione al processo) allude ancora una volta ad asserite domande che sarebbero state poste nel processo al collaboratore, fornendo ai lettori una falsa rappresentazione del dato documentale".