Bruce Lee, svelate dopo quasi 50 anni le vere cause della sua morte: lo studio

Bruce Lee, svelate dopo 50 anni le vere cause della sua morte: lo studio (Foto Facebook)
Bruce Lee, svelate dopo quasi 50 anni le vere cause della sua morte: lo studio (Foto Facebook)

Scomparso nel luglio del 1973, dopo quasi 50 anni sono state svelate le reali cause della morte di Bruce Lee: è quanto emerge da un nuovo studio.

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Si è spento a soli 32 anni a Hong Kong e le cause della sua prematura scomparsa non sono più un mistero. E' quanto rivelerebbe uno studio pubblicato nel numero di dicembre del "Clinical Kidney Journal", che sarebbe riuscito a fare luce sulla morte dell'attore simbolo dei film di arti marziali.

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All'indomani della morte di Bruce Lee si è detto di tutto. Si sono susseguite voci e ipotesi: si parlava di omicidio e persino di avvelenamento da parte della mafia cinese. Per alcuni, invece, era stata la vendetta di un'amante. All'epoca, i medici dichiararono che la morte era stata causata da un edema celebrale. I media americani, a distanza di quasi 50 anni, in parte confermano quanto stabilito dagli esperti, ma emergono nuove indiscrezioni.

Stando a quanto trapelato dal nuovo studio, l'attore sarebbe stato ucciso da una "forma specifica di disfunzione renale, ossia l'incapacità di espellere abbastanza acqua dal corpo". I ricercatori spagnoli che hanno preso parte allo studio hanno fatto sapere che Lee potrebbe essere morto a causa di un'iponatremia, ovvero una concentrazione "anormalmente" bassa di sodio nel sangue. L'eccessiva quantità di acqua nel corpo potrebbe esserne la causa.

Nell'articolo del "Clinical Kidney Journal", intitolato "Who killed Bruce Lee? The hyponatraemia hypothesis", si spiega che l'attore potrebbe essere morto "per una forma specifica di disfunzione renale: l'incapacità di espellere acqua a sufficienza per mantenere l'omeostasi. Questo può portare a iponatremia, edema cerebrale e morte entro poche ore se l'eccessiva assunzione di acqua non è accompagnata dall'escrezione del liquido nelle urine. Il fatto che siamo costituiti per il 60% da acqua non ci protegge dalle conseguenze potenzialmente letali di bere acqua a una velocità superiore a quella che i nostri reni possono espellere".