Brunello Cucinelli aprirà una biblioteca universale a Solomeo: “Noi progettiamo a 1000 anni”

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Italian fashion designer Brunello Cucinelli meets the media during a press conference in Milan, Italy, Wednesday, Nov. 26, 2014. (AP Photo/Antonio Calanni) (Photo: via Associated Press)
Italian fashion designer Brunello Cucinelli meets the media during a press conference in Milan, Italy, Wednesday, Nov. 26, 2014. (AP Photo/Antonio Calanni) (Photo: via Associated Press)

Una villa del Settecento del borgo di Solomeo, in Umbria, ospiterà nei suoi 2000 metri quadri una biblioteca universale da 500mila libri: lo ha annunciato oggi al teatro Strehler di Milano lo stilista e imprenditore Brunello Cucinelli. Del progetto della biblioteca, che aprirà nel 2024, il re del cashmere ha già parlato con il premier Mario Draghi: “Mi ha detto ‘che bella idea che ha avuto’. E allora io gli ho chiesto - ha raccontato Cucinelli - di venire a inaugurarla e lui mi ha risposto ‘vengo vengo’”.

La “Biblioteca Universale di Solomeo”, come si chiamerà, ha l’ambizione di raccogliere un’ingente quantità di pubblicazioni provenienti da ogni parte del mondo, alcuni anche in lingua originale, in un numero contenuto di discipline fra le quali filosofia, architettura, letteratura e artigianato. “Adriano Imperatore - ha affermato Cucinelli - dice che i libri gli hanno indicato la via della vita e che fondare Biblioteche è come costruire granai pubblici. Ispirandomi a questo genio e ammirando l’idea del grande Tolomeo I di creare la Grande biblioteca di Alessandria, ho immaginato di fondare una biblioteca pubblica, una sorta di tempio laico della cultura ove sia possibile dialogare con i più grandi spiriti della storia, a partire dai classici, amabili compagni della più profonda crescita morale e culturale dell’essere umano”.

Alla presentazione del progetto, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, insieme a Brunello Cucinelli, anche l’architetto Massimo de Vico Fallani, e tra gli altri, il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e il rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero.

Il progetto, ha raccontato Cucinelli allo Strehler è nato durante la pandemia, quando si è chiesto “cosa si può fare ancora per l’umanità? cosa donare a chi verrà dopo di noi?”. Allora la mente è corsa ad Adriano e poi a Tolomeo. “Siamo andati a camminare nel borgo, tra busti e targhe, tra la scuola di arte e mestieri e il teatro e da queste cose - ha detto Cucinelli ricordando i luoghi del borgo da lui giù restaurati - veniva una voce che diceva ‘non è finita qui, dovete continuare’ e la biblioteca ci è sembrata il modo ideale per farlo”.

Nel 2024 arriveranno i primi 30-35mila volumi, che un team sta selezionando in tutto il mondo, e poi custodirà libri, rari e antichi ma non solo, delle cinque discipline. “Vorremmo che arrivassero testi da tutto il mondo e in tutte le lingue e se ci fosse un testo non tradotto - ha spiegato - vorremmo farlo per donarlo a chi verrà dopo”. Infatti, ha continuato, “noi progettiamo a 1000 anni” perché “bisogna sostituire la paura con la speranza, nessuna generazione tranne la nostra ha trasmesso paura alla successiva”. Lui, alle figlie Carolina e Camilla, ha regalato 1000 libri a testa come dono di nozze, e tanti ne ha già predisposti per i suoi nipoti. La maggiore, Vittoria, 11 anni, è voluta essere a Milano oggi per la presentazione di questo progetto che - ha spiegato Cucinelli - anche se è sostenuto dalla Fondazione, non sarebbe potuto nascere senza la quotazione in Borsa.

Un’operazione che, più di 10 anni fa, gli era stata suggerita dall’imprenditore Gianluca Vacchi: “lo conoscete per i balletti, ma io - ha spiegato Cucinelli presentandolo alla platea di giornalisti internazionali - ho preso lui al posto di un advisor”. Ed è stato Vacchi a sottolineare la grande modernità di questa nuova operazione, spiegando che il libro è ancora centrale nella formazione umana anche secondo un’indagine del Washington Post, per la quale il 25% dei nativi digitali preferisce pagare per avere un testo cartaceo piuttosto che leggere lo stesso libro gratis online.

Dell’investimento economico per la biblioteca Cucinelli non ha voluto parlare, limitandosi a dire che quello iniziale è stato “sufficientemente oneroso” e sottolineando che bisogna “tornare a investire nei grandi ideali”, quelli incarnati nei libri, di cui saranno proposti solo originali, ma in edizioni attuali, con nuove introduzioni.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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