Brunetta: con quota 100 e reddito di cittadinanza Paese non cresce

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Roma, 10 feb. (askanews) - "La crisi dell'economia tedesca, della quale la manifattura italiana è la prima fornitrice, sta avendo il suo peso nella crisi industriale del nostro Paese. Ma la Germania ha chiuso il 2019 con il record di surplus commerciale, pari a quasi 300 miliardi di euro, il più alto al mondo e ha delle finanze pubbliche solide, con basso debito pubblico e un bilancio in pareggio. La questione tedesca non può quindi essere usata come giustificazione per delle performance economiche talmente negative da non trovare, se non nella totale assenza di politiche economiche favorevoli alle industrie, una giustificazione plausibile. Avevamo più volte lanciato l'allarme sul fatto che gli ultimi due governi sono stati completamente sbilanciati sulla spesa assistenzialista, utile per trovare consenso, mentre avevano completamente tralasciato le politiche industriali. Con reddito di cittadinanza e quota 100 non si cresce, in sintesi". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"L'aumento dei tavoli di crisi al MISE, l'aumento delle ore di cassintegrazione e la fuga dei grandi investitori esteri dal nostro Paese avrebbero dovuto suonare come un campanello d'allarme per l'Esecutivo, che avrebbe dovuto capire l'urgenza del problema e darsi da fare per trovare soluzioni. Invece, non ha fatto nulla. Difficile ora trovare soluzioni, quando anche per quest'anno la crescita italiana sarà pari a zero o addirittura negativa, considerando che non sono ancora chiari gli effetti che il coronavirus avrà sulla nostra economia. Sarebbe quindi opportuno che il Governo ascoltasse il nostro appello, tagliando tutte le risorse usate per misure assistenzialiste per dirottarle sul taglio delle tasse su famiglie e imprese. Se non è in grado di fare questo, è meglio che lasci spazio al ritorno di un governo di centrodestra, che ormai manca da quasi un decennio nel nostro Paese. Quasi un decennio dove l'Italia, sotto la guida dei governi di sinistra, è stata sempre la Cenerentola economica d'Europa. È ora di cambiare pagina", concude Brunetta.