Brunetta (Fi): dove sono risorse per neutralizzare aumento Iva?

Pol/Vlm

Roma, 18 set. (askanews) - "Grazie alla opportuna manovra correttiva fatta lo scorso luglio dal ministro Tria e dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, contro il volere di Lega e Movimento Cinque Stelle, in extremis per evitare la débâcle della procedura d'infrazione europea, ai risparmi aggiuntivi su quota 100 e reddito di cittadinanza calcolati l'altro giorno dall'INPS e alla diminuzione del costo degli interessi sul debito (circa 3-4 miliardi), il deficit 2020 dovrebbe collocarsi all'1,5%. Le clausole di salvaguardia sull'IVA, tuttavia, pesano per 23,1 miliardi, pari all'1,25% del Pil". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"A queste bisogna poi sommare altri 4 decimali di punto per il taglio del cuneo fiscale e per le spese indifferibili. Mettendo insieme tutto, si arriva al 3,0% di rapporto deficit/Pil. Dal lato delle coperture, invece, sembra che le varie misure proposte, ovvero spending review, taglio alle detrazioni fiscali e misure di lotta all'evasione fiscale, portino entrate pari soltanto allo 0,6% del Pil. Ammesso che il Tesoro sia davvero disposto a tagliare la spesa e le detrazioni fiscali, due misure molto invise all'elettorato di sinistra, mancherebbe ancora lo 0,4% di risorse da trovare per riportare il rapporto al 2,0%, che la Commissione potrebbe accettare", conclude.