Brunetta (Fi): meno risorse con aumento inflazione energetica

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Roma, 17 set. (askanews) - "Un rischio per la nostra economia arriva dalla crisi petrolifera che si è creata con l'attacco militare compiuto ai danni degli impianti di raffinazione del petrolio in Arabia Saudita, che ha causato il dimezzamento della produzione saudita e una conseguente impennata dei prezzi del petrolio, con un aumento che è arrivato a toccare i 20 dollari al barile in un solo giorno. Complici gli effetti geopolitici che possono derivare da questo raid e la paura dei trader, che sicuramente aumenteranno il loro premio per il rischio per investire nel petrolio, è molto probabile che i prezzi dell'oro nero resteranno alti ancora per diverso tempo. Gli effetti di un aumento strutturale di 10 dollari al barile sul Pil italiano sono stati quantificati nel -0,1% per il 2020, mentre l'aumento di inflazione energetica, tutta a carico di famiglie e imprese, del +0,3%. Il Tesoro sarà costretto a inserire queste considerazioni e stime nella prossima Nota di Aggiornamento al DEF e a mostrare così come le risorse a sua disposizione per la prossima Legge di Bilancio siano ancora più scarse". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.