Brunetta: l'Italia rischia infrazione per debito eccessivo

Pol-Afe

Roma, 3 feb. (askanews) - "L'Italia potrebbe essere costretta a dover effettuare una manovra correttiva dei conti pubblici nei prossimi mesi, addirittura peggiore di quella fatta la scorsa estate dal Governo Conte 1, con il ministro dell'Economia Giovanni Tria. Per effetto del forte calo del Pil registrato nell'ultimo trimestre del 2019, gli effetti di trascinamento comporteranno infatti una crescita pari a zero anche nel 2020, o addirittura negativa, secondo le stime della Mazziero Research. Le conseguenze sul deficit e sul debito saranno pesantissime. Se con una stima di crescita pari al +0,5% per il 2020, come quella fatta solo pochi giorni fa dal Fondo Monetario Internazionale, il rapporto deficit/Pil era calcolato pari al 2,4%, già due decimali in più rispetto alle stime elaborate dal Tesoro per l'ultima Legge di Bilancio, una crescita negativa del -0,1% porterebbe tale rapporto tra il 2,5% e il 3,0% e quello debito/Pil a oltre il 135,0%. Cifre che la Commissione Europea non può affatto tollerare, dal momento che per molto meno, l'anno scorso ha minacciato ripetutamente di voler aprire una procedura d'infrazione per debito eccessivo contro il nostro Paese, per il non rispetto delle regole comunitarie". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.