Brunetta: mancano coperture manovra, qualcuno sarà scontentato

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Roma, 14 ott. (askanews) - "Il Governo giallo-rosso non sa ancora dove trovare le risorse per coprire la manovra, a sole 48 ore dalla scadenza del termine per la presentazione del Draft Budgetary Plan, ovvero le tabelle contenenti la quantificazione della finanziaria, alla Commissione Europea. Secondo le ultime notizie di stampa, infatti, mancherebbero all'appello addirittura 5 miliardi di euro di coperture per finanziare il taglio del cuneo fiscale e le spese indifferibili, tra le quali il rinnovo dei contratti pubblici, ed evitare l'aumento dell'Iva. Misure alle quali si sarebbero aggiunte nelle ultime ore quelle del salario minimo e del fondo per le famiglie. Se queste risorse non fossero trovate, il Governo sarebbe costretto a chiedere ancora maggior deficit all'Europa". Richiesta che "verrebbe sicuramente respinta". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"Per colmare questo gap, la componente renziana dell'Esecutivo ha proposto così l'abolizione completa della quota 100, la misura introdotta dal precedente Governo Lega-Movimento 5 Stelle per superare la riforma Fornero, che si è rivelata tanto costosa quanto inutile per aumentare la crescita del Pil. Una misura molto discussa che ora potrebbe essere messa da parte. Il problema è che il Movimento Cinque Stelle non ne vuole proprio sapere, non perché è convinto della sua efficacia, ma perché teme di perdere il proprio consenso elettorale. Il rischio di creare nuovi esodati è, infatti, molto concreto".

Inoltre, "sulla questione delle manette agli evasori, si è scatenata una dura battaglia tra la componente del movimento pentastellato più giustizialista e quella più moderata. Per non parlare, infine, del rischio concreto di un aumento delle tasse, da quella sulle sim aziendali alla sugar tax, dal taglio delle detrazioni fiscali, equivalenti ad un aumento della tassazione diretta al taglio della flat tax per i professionisti. Un aumento della pressione fiscale sembra però ormai certo, data la mancanza di alternative. Il rischio è quello che il Governo italiano si presenti a Bruxelles con una manovra scoperta, che farebbe aumentare il rapporto deficit/Pil per il 2020 a quasi il 3,0%, con conseguente aumento del debito, già a livelli record. Inaccettabile, per la Commissione. Di conseguenza, molte delle promesse fatte dall'Esecutivo nelle ultime settimane non potranno essere finanziate. Quali? Bisognerà aspettare ancora poche ore e finalmente sapremo chi sarà stato scontentato".