Brunetta: ridurre cuneo fiscale se si vuole più occupazione

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Roma, 9 gen. (askanews) - "Il cuneo fiscale italiano è attualmente troppo elevato, se confrontato con quello della media dei paesi OCSE e considerando il basso livello di produttività del lavoro e i livelli salariali modesti che si registrano in Italia. I bassi salari dipendono in gran parte dalla scarsa produttività, che è rimasta invariata, in termini reali, negli ultimi 20 anni. Per questo motivo, il nostro Paese avrebbe bisogno di un taglio del cuneo molto più significativo di quello proposto dal Governo giallorosso. Tuttavia, la base imponibile ristretta e il fardello rappresentato dalla spesa assistenzialista dovuta a misure come quota 100 e reddito di cittadinanza offrono poco spazio a questo Governo per ridurlo". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"Ricordiamo che il cuneo fiscale è la differenza tra il costo totale del lavoro per i datori di lavoro e il salario netto percepito dai dipendenti, costituito da tre componenti principali: i) imposte sul reddito pagato, ii) contributi previdenziali versati dal datore di lavoro e iii) contributi sociali versati dal dipendente. Quando il cuneo fiscale è troppo elevato, come nel caso italiano, questo può distorcere il mercato del lavoro, scoraggiando le assunzioni e incoraggiando l'occupazione informale, appesantendo le prospettive economiche e le finanze pubbliche".