Brunetta: tre agende economiche, siamo alle comiche finali

Pol/Tor

Roma, 6 ago. (askanews) - "Da una parte Palazzo Chigi, dove un premier delegittimato e senza potere cerca disperatamente di trovare una ragione al suo Governo, istituendo gruppi di lavoro, proclamando un agosto di lavoro, chiedendo ai suoi interlocutori opinioni e idee sulla politica economica quando sarebbe lui a dover spiegare l'agenda di Governo ma non chiarendo cosa effettivamente farà a settembre, stretto tra vincolanti impegni europei e contraddittorie politiche dei suoi datori di lavoro, tra la responsabilità del suo Ministro dell'Economia e l'irresponsabilità finanziaria dei suoi vicepremier sempre pronti a mirabolanti politiche dell'annuncio poi tradite dai fatti". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"Dall'altra parte - aggiunge - un vicepremier che pensa di aver recuperato il palazzo del Viminale al ruolo originario di sede del capo del Governo, un novello Giolitti 4.0, e chiama a raccolta le parti sociali schierando la sua squadra di Governo per raccontare la sua politica economica e riaffermare l'esigenza di politiche in sano debito, mini-bot per uscire dall'euro, ulteriori tagli di tasse senza coperture, insomma una vera e propria controagenda di Governo. Una riunione esattamente eguale a quella del giorno precedente ma senza Ministro dell'Economia, senza Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, senza Ministro delle Infrastrutture, una riunione cioè senza i veri decisori della politica economica di un Governo. Dire che è una farsa è quasi fare un complimento ad un Governo che si appresta alle scadenze di settembre con tre agende economiche".