Brusaferro: "Continuare con mascherine e distanziamento"

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Brusaferro terza dose
Brusaferro terza dose

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ha affermato che molto probabilmente ci sarà la necessità di effettuare una terza dose di vaccino. Ha inoltre fatto il punto sulla situazione epidemiologica italiana parlando di un quadro in costante miglioramento grazie la combinazione delle misure di distanziamento sociale con la progressiva accelerazione della campagna vaccinale.

Brusaferro sulla terza dose

Intervistato dal Messaggero, l’esperto ha ritenuto molto probabile l’ipotesi che tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 si dovrà effettuare una terza dose di vaccino. “Gli studi sono in corso e al momento non possiamo dire ancora quando si dovrà ricevere questa terza somministrazione“, ha spiegato.

Brusaferro, terza dose: “Quadro in miglioramento”

non ha fatto previsioni sulla possibilità che la maggior parte dell’Italia entri presto in zona bianca ma ha affermato che già la scorsa settimana tre regioni avevano l’incidenza settimanale sotto i 50 casi ogni 100 mila abitanti e che altre se ne aggiungeranno nella prossima. Si sta inoltre assistendo ad una costante decrescita di nuove infezioni e ricoveri sia in area medica che in terapia intensiva e anche i decessi stanno diminuendo.

Nonostante il miglioramento, secondo Brusaferro dovremo comunque continuare a indossare le mascherine muovendosi con prudenza e in modo progressivo. Il numero dei vacinati sta infatti crescendo ma solo rispettando ancora le norme anti contagio “possiamo riconquistare sempre nuovi livelli di libertà“.

Quanto alle varianti, Brusaferro ha sottolineato che quella dominante in Italia al momento è la mutazione britannica. Sono poi presenti, in misura minore, la brasiliana, la sud-africana e la nigeriana mentre per l’indiana c’è qualche segnalazione ma sono in gran parte collegate a rientri dal paese asiatico.

Brusaferro, terza dose: green pass dopo primo vaccino

L’esperto si è infine espresso sulla validità del green pass a partire dal quindicesimo giorno dopo l’effettuazione della prima dose di vaccino. Gli studi, ha evidenziato, hanno rilevato che già a due settimane dall’iniezione inizia a svilupparsi in modo significativo la risposta immunitaria, che cresce col passare delle settimane e si completa con la seconda dose. “Poi tutti dobbiamo essere consapevoli, anche alla luce degli ultimi dati, che il vaccino è estremamente efficace nel proteggerci dal decesso e dalla necessità di ricovero ma esiste, per quanto notevolmente bassa, la possibilità di infettarsi nonostante il vaccino“, ha aggiunto. Per questo rimane importante continuare a rispettare le misure anche dopo la somministrazione.