Brusaferro: "I non vaccinati sono più a rischio, Omicron in netta crescita"

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Silvio Brusaferro during the News Update press conference on COVID 19 on November 19, 2021 at the Ministero della Salute in Rome, Italy (Photo by Gloria Imbrogno/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
Silvio Brusaferro during the News Update press conference on COVID 19 on November 19, 2021 at the Ministero della Salute in Rome, Italy (Photo by Gloria Imbrogno/LiveMedia/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

“C’è ancora un numero significativo di non vaccinati, diversi milioni di persone, che in una situazione di forte circolazione e alta trasmissibilità del virus sono particolarmente a rischio”. Lo sottolinea il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, commentando i dati del monitoraggio della Cabina di regia. Nella slide che mostra il Presidente dell’Iss risultano oltre 3,4 milioni di italiani senza dosi di vaccino, specie nella fascia 40-49 anni (quasi 1,3 milioni), seguita dalla fascia 50-59 anni (quasi 1,1 milioni).

Nella circolazione del virus però ci sono differenze tra Regioni, ha spiegato Brusaferro, ricordando che l’ultima “flash survey” per la rilevazione delle varianti è stata condotta il 20 dicembre 2021 e annunciando che la prossima “verrà fatta lunedì prossimo 3 gennaio”. Commentando i dati quindi ha detto: “Attualmente abbiamo una situazione di co-circolazione dove al 20 dicembre era ancora prevalente la variante Delta, ma la Omicron era in netta crescita con percentuali superiori al 20%, anche se con grandi differenze da regione a regione”.

Nelle ultime settimane, ha continuato, “in Italia la curva si è incrementata con la crescita dei nuovi casi sostanzialmente in quasi in tutte le Regioni”. Il numero dei nuovi contagi, “ha raggiunto i 753 per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni, in netta crescita, e l’Rt si mantiene sopra l′1, indicatori che ci segnalano come il numero dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni è ancora in crescita”. Sono quattro le regioni dove il tasso di incidenza dei casi di Covid è sopra mille su 100mila abitanti rispetto alla media nazionale che è di 783. In Umbria i casi sono 1485 per centomila abitanti, in Lombardia 1442, in Toscana 1098, in Piemonte 1021. Il valore più basso è in Molise con 207 casi e la Sardegna con 226 ogni 100 mila abitanti.

“Le persone che non hanno ancora iniziato il ciclo vaccinale” anti-Covid, ha ribadito, ”è opportuno lo inizino quanto prima, proprio per proteggersi anche da questa variante”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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