Brusco calo del Pil Usa, ora cresce il timore di una recessione

ALEX WONG / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

AGI - Nel secondo trimestre, come già avvenuto nel primo, il Pil Usa ha subito una nuova contrazione dello 0,9% e ha deluso fortemente le attese che puntavano su un rialzo dello 0,5%. La definizione comunemente accettata di recessione è quella di due trimestri consecutivi di calo del Pil, ma molti economisti, così come l'amministrazione del presidente Joe Biden, sostengono che l'economia statunitense non sia in recessione citando altri indicatori più favorevoli come quelli sul mercato del lavoro.

L'economia Usa si è nuovamente contratta nel secondo trimestre a causa dell'inasprimento sostenuto della politica monetaria da parte della Federal Reserve, con quattro aumenti dei tassi da inizio anno e gli ultimi due da 75 punti base, per combattere l'inflazione elevata. La corsa dei prezzi, assieme alla scarsità delle materie prime, è partita nella fase più dura della pandemia di Covid per poi deflagrare con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

Il prodotto interno lordo è sceso a un tasso annualizzato dello 0,9% lo scorso trimestre, calcola il Dipartimento del Commercio nella stima preliminare. Il Pil nel primo trimestre era invece diminuito dell'1,6%.

L'edilizia e le vendite di case si sono indebolite mentre la fiducia delle imprese e dei consumatori si è attenuato negli ultimi mesi. La Casa Bianca tenta respingere l'idea che gli Usa siano in recessione, forse timorosa in vista delle elezioni di medio termine in programma l'8 novembre.

Il presidente Joe Biden parla di una "rallentamento dell'economia che non sorprende" visti gli aumenti dei tassi per stemperare il rialzo dell'inflazione. "Dopo la storica crescita economica dello scorso anno - argomenta Biden - e il recupero di tutti i posti di lavoro del settore privato persi durante la crisi pandemica non sorprende che l'economia stia rallentando mentre la Federal Reserve agisce per ridurre l'inflazione".

L'inquilino della Casa Bianca poi rivendica: "Siamo sulla strada giusta". E ribadisce: "Il nostro piano è focalizzato sulla riduzione dell'inflazione".

Anche il presidente della Fed Jerome Powell mercoledì nel presentare il nuovo aumento dei tassi ha negato che gli Stati Uniti siano in recessione.

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