Brutta sorpresa per l’armatore della nave Antartide

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Il pronto intervento della Guardia costiera italiana
Il pronto intervento della Guardia costiera italiana

Si è da poco conclusa la vicenda dei cittadini italiani tenuti prigionieri in Libia per oltre tre mesi, ma l’armatore dell’Antartide ha ricevuto un verbale. La questione non riguarda il recente evento conclusosi nel mese di dicembre. Uno dei pescherecci di Mazara del Vallo ha comportato una multa di 2mila euro: il motivo sarebbe la non comunicazione relativa al fermo biologico dell’imbarcazione.

La sanzione al peschereccio Antartide

Il fermo biologico non attuato è stato quindi motivo di ammenda. La multa riguarda il fermo obbligatorio del peschereccio avvenuto nel 2019, in un periodo quindi non riguardante il periodo del sequestro dei pescatori. Secondo quanto riportato dall’armatore vi sarebbero delle discrepanze tra l’arresto temporaneo e i giorni effettivamente conteggiati. Dal verbale si legge che “con tale condotta illecita l’unità di pesca ha di fatto esercitato la propria attività in periodi non consentiti dalla vigente normativa del settore”.

Episodio collaterale

I pescatori italiani sono stati in carcere per 108 giorni, prima della liberazione: decisiva la collaborazione tra l’Italia e la Libia. Poco prima dello scorso Natale hanno fatto rientro a Mazara del Vallo: disposta anche la quarantena di 14 giorni, così come previsto in questi casi.

Poche ore prima dell’arrivo dei pescatori in porto, avvenuto a dicembre 2020, il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci aveva lanciato un appello alle autorità competenti affinché il comparto della pesca potesse continuare ad operare di nuovo in totale sicurezza. L’obiettivo del primo cittadino è quello di operare senza il timore di ulteriori episodi di questo tipo.