Bruxelles consiglia un Natale ristretto

Angela Mauro
·Special correspondent on European affairs and political editor
·2 minuto per la lettura
European Commission President Ursula von der Leyen wears a protective face mask prior to addressing a plenary session at the European Parliament in Brussels, Wednesday, Nov. 25, 2020. European Commission President Ursula von der Leyen said Wednesday that it is still uncertain if a deal on the future relationship between the EU and the UK will be possible before the end of the year. (Olivier Hoslet, Pool via AP) (Photo: ASSOCIATED PRESS)
European Commission President Ursula von der Leyen wears a protective face mask prior to addressing a plenary session at the European Parliament in Brussels, Wednesday, Nov. 25, 2020. European Commission President Ursula von der Leyen said Wednesday that it is still uncertain if a deal on the future relationship between the EU and the UK will be possible before the end of the year. (Olivier Hoslet, Pool via AP) (Photo: ASSOCIATED PRESS)

Se il 7 dicembre prossimo, per dire, gli Stati europei allentassero le restrizioni anti-contagio da covid, si avrebbe un nuovo aumento dei ricoveri proprio alla vigilia di Natale, il 24. Se le restrizioni fossero alleggerite il 21 dicembre, una nuova emergenza ospedaliera si determinerebbe nei primi giorni del 2021. La Commissione europea usa questi dati elaborati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) come guida e anche ‘allarme’ per le sue raccomandazioni ai paesi membri in vista delle festività natalizie. Raccomandazioni severe, anche se non obbligatorie.

In sintesi: non allentare le restrizioni; il coprifuoco notturno va mantenuto; a messa sì ma no alle funzioni di grosse dimensioni; valutare anche gli eventi di preghiera online o in tv e radio; no ai canti, veicolo di contagio; uso delle mascherine obbligatorio. Non una parola sull’apertura o chiusura degli impianti sciistici, competenza che spetta agli Stati membri. Ma la decisione dell’Austria dovrebbe aver risolto gran parte dei problemi: il 24 dicembre riapriranno gli impianti da sci, ma solo per i residenti, mentre gli alberghi resteranno chiusi fino al 6 gennaio. In sostanza è vietato il turismo, anche perchè chi arriva da fuori, mettendo il caso che venga ospitato da amici o parenti, deve rispettare la quarantena.

“Non vogliamo cancellare il Natale, lo vogliamo rendere sicuro per tutti”, dice la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides dopo l’ultimo confronto con i ministri della Sanità dell’Ue, prima di presentare le raccomandazioni di Palazzo Berlaymont. “In Europa ogni 17 secondi una persona muore a causa del covid - continua - La situazione potrebbe stabilizzarsi, ma rimane delicata. Le festività di fine anno saranno diverse. Non possiamo mettere a repentaglio gli sforzi fatti negli ultimi mesi. Quest’anno, salvare vite umane ha la priorità ri...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.