A Bruxelles vertice Ue con i Balcani occidentali. Ma c'è cauto ottimismo

I 27 Capi di Stato e di governo dell'Unione europea e i leader di Albania, Serbia, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord e Bosnia Erzegovina si stanno incontrando a Bruxelles per fare il punto sul processo di integrazione dei sei Paesi dei Balcani occidentali e per discutere delle sfide dell'adesione all'Ue dell'Ucraina alla luce della guerra provocata dalla Russia.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha parlato di "un momento storico sul piano geopolitico". "L'accelerazione sull'adesione di questi Paesi è una scelta che va fatta oggi e che riguarderà il futuro dell'Unione europea, la nostra stabilità e la nostra sicurezza, la nostra prosperità", ha aggiunto Michel definendo la questione dei Balcani occidentali come "una priorità". Impiegheremo tutte le energie in questo processo politico con i leader di questi Paesi e poi parleremo di una decisione estremamente rilevante per il futuro: la prospettiva europea dell'Ucraina", ha detto Michel ai giornalisti prima dell'inizio della riunione.

Al vertice annunciato da mesi i leader balcanici sono arrivati senza troppo ottimismo. Profondamente delusi i governi di Albania e Macedonia per la sfiducia incassata dal governo bulgaro che avrebbe dovuto rimuovere il veto sull'inizio dei negoziati. Meno preoccupato il presidente serbo Aleksandar Vučić.

"Siamo qui per discutere il futuro dell'Europa e credo che riusciremo a fare progressi. Se succederà sarà una buona notizia. Se invece non accadrà poco male", ha detto Vučić. "Siamo profondamente grati all'Ue per investire nei nostri Paesi e per le risorse di denaro che mette a nostra disposizione. Noi, da parte nostra faremo del nostro meglio per difenderci", ha concluso.

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