A Bucha continua la ricerca dei morti, cominciano i funerali

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Bucha (Ucraina), 19 apr. (askanews) – A Bucha, una delle città vicino a Kiev più colpite dai crimini di guerra dell’esercito russo, gli abitanti continuano la ricerca dei loro cari, quando sono passati ormai 20 giorni dalla ritirata degli invasori. Decine di persone sono state trovate morte per strada nei primi giorni dopo la partenza dei russi, e successivamente sono state scoperte fosse comuni.

Nadiia è venuta per cercare il corpo del marito, finalmente l’ha trovato e ha potuto dargli sepoltura con un breve funerale.

“Oggi sono venuta e mi hanno detto che il corpo era pronto per essere seppellito”

“Come è morto?”. “Gli hanno sparato in testa”.

“Stava andando dal fruttivendolo?” “Ho capito che l’hanno prelevato da casa, perché le patate erano appena state pelate e anche le cipolle, appena pelate”.

I funerali e le sepolture sono svolti in modo rapido e collettivo, ma per molti che hanno perso i loro affetti rappresentano comunque un momento di pace dopo la tragedia che si è consumata in queste città.

Serhii Kaplychnyl è impiegato delle pompe funebri: “La gente seppelliva le persone negli orti, nei giardini, intorno alle case. Dopo la liberazione di Bucha hanno chiamato, la polizia è venuta, gli ispettori e i servizi della città hanno tirato fuori i corpi, la polizia ha stilato dei rapporti e i corpi sono stati portati all’obitorio: qui sono subentrati gli esperti di medicina legale e gli inquirenti”.

Kaplychnyl mostra una lista, e spiega come procede la sua impresa: quando i parenti di una persona uccisa arrivano, si redige un rapporto, dopodiché si provvede gratuitamente al trasporto e a ciò che serve per la sepoltura: al cimitero c’è una sezione, fornita dal comune, dove ci sarà un memoriale per chi è morto dopo l’invasione dell’esercito russo.

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