Buche d’oro, 9 arresti a Catania, facevano cresta sui lavori Anas

Buche d’oro, 9 arresti a Catania, facevano cresta sui lavori Anas

Roma, 30 nov. (askanews) – Facevano la cresta sui lavori dell’Anas a Catania, ottenevano appalti con ribassi superiori al 50% e non realizzavano, o solo in parte, i lavori commissionati. La Gdf locale ha così arrestato 9 persone, tra funzionari e imprenditori – 6 in carcere e 3 agli arresti domiciliari – indagati in concorso per “corruzione”, durante i lavori di rifacimento delle strade affidati all’Anas spa.

È la terza misura restrittiva adottata dall’Autorità Giudiziaria, nell’ambito dell’Operazione “Buche d’Oro”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di

Catania che ha già portato all’emissione di 9 misure cautelari personali e al controllo di appalti per 4 milioni di euro e all individuazione di profitti criminali per 500 mila euro.

I lavori oggetto di illeciti scambi tra imprese e funzionari corrotti si concludevano in tempi rapidissimi, così da incassare le somme il prima possibile, a fronte del parziale o totale inadempimento dei vincoli contrattuali fissati.

Lavori non eseguiti a regola d arte sulle principali strade della Sicilia centro-orientale: ad esempio, per risparmiare, non veniva eseguita la “scarificazione” dell’asfalto, le barriere incidentate non venivano rimosse o solo in modo parziale, lo stesso vale per le sterpaglie che non venivano tagliate lungo le arterie.