Bufera in Brasile per il Gesù gay di Netflix

Veronique Viriglio

In Brasile è bufera su una controversa commedia diffusa su Netflix per Natale, nella quale Gesù è gay e porta a casa il fidanzato Orlando per presentarlo ai genitori. A Rio de Janeiro, 24 ore dopo la sua diffusione, la sede della società di produzione è stata attaccata con una bomba incendiaria, che ha causato solo danni materiali. Nel frattempo più di 2,3 milioni di persone hanno già firmato una petizione on line per chiedere la rimozione dell'episodio, firmato dal popolare gruppo di comici Porta dos Fundos.

L'attacco è stato ricollegato a un gruppo religioso di estrema destra, che lo ha rivendicato in un misterioso video postato sui social, nel quale alcune persone dal volto coperto da passamontagna si presentano come "Comando di insurrezione popolare nazionalista della Grande famiglia integralista brasiliana" mentre attaccano l'ufficio di una società di produzione con una molotov. Il presunto video di rivendicazione dell'attacco, contenente bandiere dalle connotazioni fasciste e nazionaliste, è accompagnato da un comunicato letto da una voce mascherata digitalmente che critica Netflix e descrive il film come blasfemo.

Partendo da quel video e dai rilievi effettuati in loco la polizia di Rio de Janeiro sta indagando per identificare i responsabili dell'esplosione. "Siamo fiduciosi che il Paese possa sopravvivere a questo tormento di odio e che l'amore prevarrà insieme alla libertà di espressione" hanno twittato in risposta all'accaduto il gruppo di comici Porta dos Fundos, già premiati dall'International Emmy per il loro filmato di Natale 2018, nel quale gli apostoli si risvegliavano con una sbornia dopo aver partecipato all'Ultima cena.

Per questo Natale i comici brasiliani, che dicono di ispirarsi al gruppo britannico Monty Python, hanno proposto un nuovo video di 46 minuti intitolato "La prima tentazione di Gesù", scatenando virulente critiche di vari gruppi religiosi non appena è stato diffuso all'inizio del mese, fino alla bufera e all'attacco delle scorse ore.

In Brasile, Paese con il maggior numero di fedeli cattolici al mondo, si sta sviluppando un forte movimento evangelico che sostiene il presidente di estrema destra Jair Bolsonaro, apertamente omofobo. A far sentire la sua voce contro la controversa commedia e contro Netflix Brasile è stato il figlio del presidente: "Siamo a favore della libertà di espressione, ma vale la pena attaccare la fede dell'86% della popolazione? Rifletteteci" ha twittato Eduardo Bolsonaro. Per il leader di opposizione Juliano Medeiros l'attacco alla società di produzione è "davvero inquietante", chiedendo alle autorità "una risposta rapida e forte per bloccare ulteriori violenze".