Bufera nel Pdl, Lorenzin e Quagliariello: Dimissioni ma fuori da Forza Italia

Roma, 29 set. (LaPresse) - All'indomani dall'annuncio di dimissioni dei ministri del Pdl, il partito si spacca. Sono infatti già due i ministri del Governo Letta scelti da Silvio Berlusconi che hanno confermato che lasceranno l'incarico ma hanno contestato la linea del partito e annunciato che non entreranno nella nuova Forza Italia. Si tratta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e di quello per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello.

Lorenzin lo fa in una dura nota in cui scrive di accettare "senza indugio la richiesta di dimissioni fatta durante un pranzo a cui non partecipavano né i presidenti dei gruppi parlamentari, né il segretario del partito, per coerenza politica nei confronti di chi mi ha indicato come ministro di questo Governo. Continuerò ad esprimere le mie idee e i miei principi nel campo del centrodestra, ma non in questa Forza Italia". Una Forza Italia, precisa Lorenzin, che " sta dimostrando d'essere molto diversa da quella del '94. Manca di quei valori e di quel sogno che ci ha portati sin qui". Una critica anche nei confronti di chi consiglia Berlusconi in queste ore, la cui linea Lorenzin non giustifica nè condivide.

Quagliariello interviene invece nel dibattito dal Festival del diritto di Piacenza affermando che l'annuncio di dimissioni in massa dei parlamentari del Pdl è stato un "fallo di reazione" a cui non ha aderito perchè come ministro ha giurato sulla Costituzione e perchè "perché penso che una persona che fa politica deve avere l'inclinazione al compromesso". Le dimissioni da ministro? "Non ho fatto in tempo a presentare le dimissioni - ha risposto - lo farò quando rientro", ma "se Forza Italia è questa, io non aderirò". Quagliariello ha concluso augurandosi "un ripensamento nel centrodestra, o almeno di una parte dell'attuale centrodestra" e dunque una eventuale scissione del partito.

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