Bufera su Gianluca Vacchi: ora l'ex colf chiede un risarcimento

gianluca vacchi costume da bagno
gianluca vacchi costume da bagno

Laluna Maricrisi Bantugon, colf filippina che per tre anni ha lavorato per Gianluca Vacchi, torna a parlare dell’esperienza vissuta tra le mura di “Mister Enjoy” e fa causa dall’influencer, chiedendo alla star 70 mila euro.

Gianluca Vacchi, la colf flippina chiede 70mila euro

Gianluca Vacchi non mi ha trattato bene“: così dichiara Laluna Maricris Bantugon,  la colf filippina di 44 anni che da maggio 2017 a dicembre 2020 ha lavorato per la star dei social.

Non ha rispettato i miei diritti di lavoratrice”, aggiunge Laluna, dichiarando con fermezza di aver già fatto causa a “Mister Enjoy”, chiedendo il pagamento di 70 mila euro, tra pagamenti non versati e tfr non pagari.

La donna accusa Vacchi di avrela fatta lavorare anche più di 20 ore al giorno e di non aver accettato i giorni di ferie e riposi settimanali.

Non solo gli orari disumani. Nell’atto civile presentato al Tribunale del Lavoro, la colf dichiara come pure la preparazione dei pasti, dei bagagli e la registrazione dei video sui social spesso abbiano suscitato scatti d’ira e comportamenti aggressivi.

“Obbligati a girare video su TikTOK”

In un’intervista rilasciata a Dagospia, l’ex colf di Vacchi ha raccontato aneddoti della sua pesante esperienza triennale, come nel caso dei video su TikTok:

In alcuni casi dovevamo partecipare in prima persona ai video, anche se non volevamo comparire. Dovevamo presentarci vestiti con il grembiule da cameriere. Una volta abbiamo girato un filmato con dei colleghi maschi, uno ha sbagliato una mossa e lui gli ha dato una botta sul petto“.

Comportamenti aggressivi e scorretti ai quali seguvano offese pesanti: “Diceva un sacco di parolacce, bestemmiava. Non ho mai sentito una persona dire così tante parolacce come lui“.

Dopo tre anni di inferno, Maricrisis Bantugon è stata licenziata, senza però aver subito un’ultima pressione psicologica: “L’ultima volta è stato a dicembre del 2020. Prima mi ha fatto i complimenti, e poi mi ha mandato via. Si era creata tensione nel rapporto lavorativo per la clausola di riservatezza che prevedeva una penale da cinquantamila euro qualora avessimo diffuso informazioni sulla sua vita privata“.

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