Bufere e valanghe sui monti di Teheran, 10 alpinisti morti

·1 minuto per la lettura

AGI - Tragedia sui monti Alborz, l'imponente catena montuosa le cui pendici meridionali si affacciano sulla capitale iraniana, Teheran. Almeno 10 alpinisti sono morti e altrettanti risultano ancora dispersi dopo una tempesta di neve il giorno di Natale che ha scatenato una serie di valanghe. Il bilancio accertato è di nove persone decedute tra le nevi, un'altra in ospedale dopo essere stata miracolosamente ritrovata tra i ghiacci. Sono almeno sette le persone disperse lungo tre popolari percorsi. I soccorsi, lanciati dalla Mezzaluna rossa iraniana, sono ostacolati dal maltempo. 

Un gruppo di 100 alpinisti

Erano un centinaio gli alpinisti che si stavano arrampicando sui monti Alborz, quando sono stati sorpresi dalla tormenta di neve, che ha preceduto le valanghe, fenomeno inusuale in questo periodo dell'anno nel Paese asiatico. I servizi di emergenza hanno tratto in salvo 80 scalatori. Tra le vittime c'è l'ex direttore dell'agenzia di notizie semiufficiale Irna, Mostafab Fatemi.