Buffon: “La Nazionale? Sono un problema, levo l’imbarazzo”

“Siccome in nazionale mi sembra di essere diventato un problema, ma neanche negli ultimi tre mesi, ma negli ultimi due anni, levo con molto piacere l’imbarazzo a tutti” (Credits – Getty Images)

L’addio di Andrea Pirlo è stata l’occasione per raccogliere a San Siro tantissimi campioni del passato e del presente. E tra passato e presente c’è Gigi Buffon, il portiere che pochi giorni fa ha dato l’addio alla Juventus e che ora dovrebbe passare al PSG per chiudere la carriera. E il presente, ma sempre più il passato, del portiere è anche quello con la maglia dell’Italia. E intervistato proprio nel giorno dell’addio di Pirlo, Gigi ha mostrato tutta la sua amarezza.

“Il motivo per il quale non giocherò con la nazionale con l’Olanda è perché sinceramente, come ho detto anche ai tuoi colleghi, sono sempre stato un valore aggiunto nelle mie squadre e sono sempre stato percepito così – dice Buffon ai microfoni di Tv8 –. Siccome in nazionale giustamente (punto di domanda) mi sembra di essere diventato un problema, ma neanche negli ultimi tre mesi, ma negli ultimi due anni, io per l’orgoglio che ho, per la reputazione e per la stima che ho di me stesso, levo con molto piacere l’imbarazzo a tutti, primo fra tutti me stesso. Perché in una situazione di disagio io non ci sto bene, ecco”.

Ma con chi ce l’ha Gigi Buffon? “Io sono sempre stato chiamato, invitato, alle feste perché sono sempre stato, penso, considerato un giocatore importante. Se gli altri non pensano così, e con altri non intendo i tecnici o i dirigenti della nazionale che mi hanno sempre trattato benissimo, io ne prendo atto e, di conseguenza, prendo anche le decisioni del caso”.

Ma se l’addio alla nazionale è certo, non così certo è l’approdo a Parigi. “Una persona di 40 anni deve prendere le decisioni che reputa più giuste non sull’onda dell’emotività ma con molta razionalità”, ha spiegato. “Non è obbligatorio leggere i giornali e guardare la tv. Secondariamente, ho bisogno realmente di prendermi una settimana per stare sereno e a bocce fermo analizzare tutte le cose del caso perché non sono scelte semplici”.