Bugarach, il paese dove non finirà il mondo: come andarci

Gaia
I fatti dell'anno
30 novembre 2012

Gaia, 29 anni e una missione: sopravvivere alla fine del mondo profetizzata dai Maya. Ha tempo fino al 21 dicembre per scoprire tutto quello che può sulla profezia, capire cosa c'è di vero e, in caso di necessità, come mettersi in salvo.

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A saperlo prima mi sarei organizzata con largo anticipo. Dicono che Bugarach sia l'unico luogo che scamperà alla fine del mondo prevista per il 21 dicembre 2012. Decido di crederci per un attimo e di provare a prenotare un soggiorno salvifico, mal che vada mi sarò fatta una vacanza rilassante in un ameno paesino francese sperduto tra i monti della catena Corbières.

Conta meno di duecento abitanti, ha tre bed&breakfast e nemmeno un bar, non so se mi spiego.

Però la leggenda narra che lì sarebbe custodito il mitico Sacro Graal, che nei secoli ha attirato personalità del calibro di Victor Hugo, Jules Verne e Steven Spielberg: ecco dove sta il segreto del successo di questo piccolo borgo.  Non solo: secondo la cosmogonia new age, Bugarach è il punto cardine di una zona magica estesa su una superficie di 80 chilometri che sprigiona energia mistica. Ospiterebbe anche la tomba di Cristo.

La mia curiosità è oramai solleticata da queste chicche, oltre che dalla possibilità di sopravvivere a tutto e tutti, e inizio con la ricerca, che parte dalla chiamata alla mia agenzia viaggi di fiducia: Barbara, di solito, fa miracoli per i miei viaggi. Anche se questa volta avrei più bisogno di una magia. Leggo ovunque che sarebbero almeno 10 mila le persone intenzionate a trasferirsi a Bugarach nel periodo natalizio, e non per festeggiare il Natale. Al punto che i prezzi delle case e dei terreni sono diventati inaccessibili: con una capacità ricettiva di quella portata (tre, ripeto, tre bed & breakfast) le possibilità di trovare un posto letto sono vicine allo zero.

Bugache?!

Bugarach, Barbara, Bu-ga-rach. Si trova in Francia ed è famoso per il Sacro Graal e per essere l'unico luogo sicuro in vista della fine del mondo. Possibile che tu non abbia mai avuto richieste in questi ultimi due anni da clienti desiderosi di salvarsi la pelle?

Per mia fortuna no. Ma se ci tieni tanto vedo cosa posso fare. Non aspettarti niente e dammi tempo.
Grazie. Sei la migliore come sempre.

Aspetta a dirlo.

Bene, oltre a confidare nelle capacità della mia travel agent del cuore, mi metto alla ricerca di altre opzioni valide.

Come ad esempio un campeggio: sia mai che abbiano attrezzato un campo per il pascolo delle mucche a camping, sarebbe pur sempre una trovata redditizia per le casse del comune. 
Come da previsione, la ricerca non dà risultati e le uniche località che dispongono di hotel o campeggi si trovano ad almeno 5 chilometri dal villaggio, il che renderebbe vano il viaggio-salvezza fino a Bugarach.

Urge un'alternativa! (continua a leggere alla prossima pagina)

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La trovo in Wikipedia: la cittadina di Angrogna o meglio, la frazione di Pradeltrono, che sarebbe l'altro luogo sulla terra immune dalla fine del mondo. Si trova in provincia di Torino, sulle Alpi italiane, e secondo la profezia verrà risparmiato dall'apocalisse del 21 dicembre grazie ai rituali compiuti un tempo dai valdesi e – ancora una volta – al Sacro Graal, che pare essere stato custodito in questi luoghi per un breve periodo.

Come non detto: anche in questo caso gli hotel più vicini si trovano a pochi chilometri. Poco male, potrei accontentarmi dell'agriturismo più vicino (Cascina del Forte, una doppia uso singola costa 195 euro) e stanziare tutto il giorno del 21 a Pradeltrono, magari passando da un bar all'altro, in attesa della catastrofe. Sarebbe fattibile, soprattutto in termini di costi e distanze.
Nel frattempo arriva la telefonata di Barbara, che mi rimprovera di averle fatto fare pessime figure con tutti i tour operator italiani che organizzano viaggi in Francia.

Qualche richiesta c'è stata, mi spiega, ma la maggior parte pensavano ad uno scherzo.

In compenso ha trovato una notizia che demolisce ogni mia speranza di un soggiorno francese: il prefetto di Carcassonne ha interdetto gli accessi al borgo dal 19 al 23 dicembre, per timore che il villaggio di Bugarach venga invaso dai turisti dell'apocalisse.

Nulla da fare, quindi, se anche decidessi di recarmi oltralpe e dormire in auto non mi sarebbe concesso. Ma i francesi non sanno dell'alternativa italiana. Dove speriamo non giungano orde di turisti americani in cerca di salvezza e hot dog.

A domani, per la prossima puntata!

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Le puntate precedenti:

1 dicembre: Facciamo il punto: a quale profezia credere

2 dicembre: Fine del mondo, tutte le teorie (e le smentite)

3 dicembre: Mi nascondo a Bugarach, il paese che sopravviverà alla fine del mondo

4 dicembre: Ma i discendenti dei Maya cosa ne pensano della profezia?

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