Bulgaria, stato d'emergenza parziale per la pressione dei migranti lungo il confine

Bulgaria, stato d'emergenza parziale per la pressione dei migranti lungo il confine

A Svilengrad e Topolovgrad, così come in alcuni comuni delle regioni bulgare di Burgas e Yambol, è stato dichiarato lo stato di emergenza parziale, a causa della pressione dei migranti lungo il confine bulgaro-turco.

È la prima volta che nelle zone in questione viene instaurato un tale provvedimento per un'ondata di profughi.

Nelle parole del ministro dell'Interno ad interim bulgaro, Ivan Demerdzhiev, l'ondata di migranti illegali cresce ogni giorno.

Hristo Rusev/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
AP photo - Hristo Rusev/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.

"Molto spesso - dice il ministro - attraversano il nostro confine con delle scale, che usano per saltare la recinzione.

Al momento, abbiamo fatto tutto il possibile e il necessario, non solo noi: abbiamo un'assistenza attiva sul fronte turco, dopo gli incontri che ho avuto con il loro ministro dell'Interno e con quello greco il coordinamento ora è molto migliorato, così come l'assistenza reciproca tra i servizi dei diversi Paesi.

Così facendo, una parte molto più grande dei migranti che vogliono attraversare il confine sono dissuasi già presso la struttura che li ospita".

Con la dichiarazione dello stato di emergenza parziale, partiranno subito i previsti lavori di riparazione delle strade forestali che portano al valico di confine.

Secondo il ministro, il 50% dell'equipaggiamento della Polizia di frontiera è compromesso a causa dei solchi che si sono formati sulle strade: ad ogni modo, pattuglie miste, composte da poliziotti e funzionari forestali, monitoreranno il traffico di migranti e il disboscamento illegale.