Bullismo, Conte cita Segre: coinvolgere indifferenti complici

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Roma, 6 feb. (askanews) - Il modo migliore per contrastare il bullismo è intervenire sulla "indifferenza che è il grande male su cui alligna il bullismo. Spesso infatti al bullismo sono corredate indifferenza o lo scherno condiviso dal gruppo. Perciò dobbiamo andare a togliere l'humus di cui si alimenta, come dice anche Liliana Segre quando credi che una cosa non ti riguardi non c'è limite all'orrore. Dobbiamo coinvolgere gli indifferenti che diventano complici della violenza". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte partecipando alla presentazione della campagna contro il cyberbullismo.

"Occorre dare un segnale chiaro, le istituzioni devono adottare iniziative come quella che promuove oggi il Moige - ha detto il premier -. E' importante dare un segnale chiaro che le istituzioni hanno a cuore questa lotta cruciale contro ogni forma di intolleranza, discriminazione e molestie".

"Noi possiamo lavorare nelle scuole ma anche le famiglia devono essere sensibilizzate", ha aggiunto raccontando di aver visitato fuori dal Centro plifunzionale di palazzo Chigi dove si è svolta la presentazione "il centro mobile" contro il bullismo "con i giovani ambasciatori" che si posizioneranno fuori dalle scuole per assistere i ragazzi vittime di bullismo: "c'è una idea di responsabilizzazione dietro questa iniziativa - ha detto Conte - significa creare le premesse per parlare il linguaggio dei ragazzi".

Secondo il premier però "c'è anche un tema di solitudine e isolamento dei ragazzi insita nella nostra società. I giovani sono continuamente connessi ma non esserlo genera ansia, dobbiamo stare molto attenti. E' una illusione di comunicazione. Scambiare messaggi anche quando siamo uno di fronte all'altro è un paradosso incredibile. Dobbiamo guardarci negli occhi per comunicare davvero. L'ipertrofia informativa rischia di isolarci sempre più".

Inoltre c'è il problema del "linguaggio: dobbiamo prestare attenzione alle parole di violenza, le molestie non sono solo fisiche, il bullismo è anche nelle parole, le parole pesano. Dobbiamo bandire linguaggio dell'odio, chi contrasta il bullismo è più forte del bullo".