Bullismo, Ronzulli: serve rete tra famiglia, scuola, istituzioni, esperti

Pol/Bac

Roma, 7 feb. (askanews) - "Il lavoro della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza ha avuto il merito di portare una luce in un tunnel, riuscendo a ottenere lo stanziamento di 3 milioni di euro nella legge di bilancio per la formazione dei docenti su bullismo e cyberbullismo. La formazione degli insegnanti è tanto più importante visto il gap generazionale che intercorre tra genitori e figli, tra una generazione ormai iperconnessa e una che invece fatica a stargli dietro. Il 40% dei bambini vive ormai più nel mondo virtuale che in quello reale, ha l'ansia da connessione che toglie loro addirittura ore di sonno. Per questo è indispensabile investire sulla prevenzione che si fa con l'informazione e con la formazione". Lo ha detto Licia Ronzulli, presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, ospite a Tgcom 24 in occasione della terza giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo.

"La formazione degli insegnati - ha aggiunto - è quindi fondamentale, anche perché i bambini trascorrono più tempo a scuola che con i genitori e sono quindi i docenti che possono e devono accorgersi tempestivamente dei disagi che i ragazzi mostrano. Per potersene accorgere devono però essere formati, perché i ragazzi della 'generazione z', i millennials, quelli che vengono addirittura chiamati 'bambini touch', imparano a utilizzare il tablet prima ancora che a parlare. Riescono addirittura a bypassare i filtri che un genitore può istallare sui device. Quello che dobbiamo fare è trasmettere a questi ragazzi la consapevolezza dell'identità digitale e questo è un lavoro che richiede una rete tra scuola, famiglia, istituzioni ed esperti, serve un lavoro di squadra, al pari di quanto fatto dalla commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza che in occasione dell'indagine conoscitiva su bullismo e cyberbullismo, ha approvato la relazione all'unanimità, senza distinzioni politiche".