Il virus rallenta, fase 2 meno lontana

La discesa della curva è ufficialmente iniziata. E la cosiddetta “fase 2” inizia a intravedersi all’orizzonte. I dati diffusi oggi dalla Protezione Civile indicano per la prima volta un marcato calo che conferma, al di là delle oscillazioni quotidiane e in maniera più evidente rispetto al trend registrato  negli ultimi giorni, l’inizio della discesa dell’epidemia di Coronavirus. Rallenta significativamente il numero di vittime da Covid-19 (525 in più rispetto a ieri), calano gli accessi in terapia intensiva per il secondo giorno consecutivo, calano anche i ricoveri. Insomma, si tratta dei primi inequivocabili segnali che le misure adottate dal Governo per costringere i cittadini a mantenere la distanza sociale e a restare in casa, stanno sortendo gli effetti sperati. “Oggi registriamo il numero più basso di deceduti dal 19 marzo ad oggi”, ha commentato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. E quindi già si può parlare, con cognizione di causa, di “fase due”: “Se questi dati si confermano, dovremo cominciare a pensarci”, ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. Un segnale che ci si sta avvicinando alla nuova fase, non più quella di lockdown ma a quella di delicata convivenza con il virus e un lento alleggerimento delle misure contenitive. 

Secondo l’ultimo bollettino, sono 15.887 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 525. Sabato l’aumento era stato di 681. Continua a calare, per il secondo giorno consecutivo, il numero degli accessi in terapia intensiva. Sono 3.977 i malati di coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 17 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.317 sono in Lombardia. Come detto, calano anche i ricoveri: dei 91.246 malati complessivi, 28.949 sono poi ricoverati con sintomi - 61 in meno rispetto a ieri - e 58.320 sono quelli in isolamento domiciliare. “Queste buone notizie non ci devono portare ad abbassare la guardia”, ha detto il capo della Protezione Civile Borrelli. “La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti”, ha aggiunto Brusaferro.

In tutto sono complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.972. Sabato l’incremento era stato di 2.886. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - è di 124.632.  Sono 21.815 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 819 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.238.

Durante la conferenza stampa Borrelli è tornato anche sulla polemica relativa all’utilizzo di mascherine.  “Sono stato nuovamente frainteso. Non indosso la mascherina perché posso mantenere le distanze di sicurezza negli ambienti in cui lavoro. E’ importantissimo l’uso della mascherina e l’ordinanza della Regione Lombardia va rispettata, è importante dove non si riesce a rispettare la distanza. Mascherine sono importanti perché evitano la diffusione del contagio”. Borrelli ha poi aggiunto che “nel nostro Paese si è avviata una fiorente attività produzione di mascherine ad uso della popolazione. L’Iss, sulle mascherine chirurgiche, ha ricevuto richieste e le ha autorizzate. Le produzioni che si sono avviate ne renderanno possibile la fornitura a tutta la popolazione”.

 

Lombardia. “I dati di oggi continuano a essere confortanti”: è quanto ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, spiegando che sono stati esaminati ben 8107 tamponi. I casi positivi in totale sono 50455, con un aumento di 1337, inferiore ai 1.598 di ieri, Crescono solo di 7 unità i ricoveri non in terapia intensiva per un totale di 12.009, diminuiscono invece i letti occupati in terapia intensiva: 1317 in totale, 9 in meno rispetto a ieri. I deceduti sono 8905, con un aumento di 249, mentre ieri erano stati 345.(ANSA).Il dato che preoccupa è infatti quello di Milano dove si superano gli 11mila casi, con un totale di 11.230, ovvero + 411 rispetto a ieri. “Questo dato ancora non ci fa stare tranquilli”, ha sottolineato Gallera.

I casi attualmente positivi sono 28.124 in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle D’Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise.

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