Buongiardino: basta demonizzare auto, non è principale causa smog

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 5 gen. (askanews) - Che il traffico automobilistico non sia la principale causa dell'inquinamento è "un'evidenza che affermiamo da tempo e che riemerge dai dati di questi giorni". E' quanto afferma, citando l'ultimo rapporto Cnr-Arpa, Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità (Confcommercio Milano) e Federmotorizzazione, a sostegno della richiesta delle Regioni del Bacio Padano di rinviare il blocco dei diesel Euro 4, scattato ieri e "non compatibile" con le restrizioni alla mobilità pubblica per l'emergenza Covid.

Dal rapporto, ricorda Buongiardino, emerge che "nel 2020 il Pm10 è aumentato comunque nei periodi di lockdown con il traffico rarefatto. A novembre, con la Lombardia in zona rossa e la circolazione automobilistica ridotta al lumicino, alcune centraline hanno registrato a Milano che il particolato è aumentato anche oltre due volte rispetto al 2019".

"I dati - prosegue Buongiardino - indicano come occorra ricercare altrove, e non nell'automobile, le maggiori cause di inquinamento. Inoltre, dallo studio Cnr-Arpa Lombardia viene smentita la 'bufala' del Pm10 che favorirebbe la diffusione del Covid".

"Nonostante queste evidenze - accusa Buongiardino - prosegue la demonizzazione ideologica dell'auto. Noi non siamo contro la cosiddetta mobilità dolce. Vogliamo politiche equilibrate con la libertà di scelta dei cittadini - quando non contrasta con la sicurezza pubblica - nel potersi muovere con il mezzo che preferiscono. Certo, è più facile bloccare od ostacolare la circolazione dell'auto che bonificare una caldaia, ma questo non può essere un metodo di governo".

"Non ci meritiamo Amministrazioni - conclude Buongiardino - che propongono ulteriori ostacoli e difficoltà ai cittadini ed alle imprese senza un valido motivo, ma solo per attuare scelte ideologiche dettate dalla ricerca di consenso di questo o quel gruppo d'opinione".